San Marino. Zafferani replica a Rete-Md sulle telecomunicazioni

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In relazione al comunicato inviato oggi dal Movimento Rete, desidero sottolineare le numerose imprecisioni ivi contenute e ristabilire la verità dei fatti.
In primo luogo, è vero che la Public NetCo Spa non ha ancora un sito Internet (perchè, come già reso noto a più riprese anche pubblicamente, è in fase di avvio di operatività e deve essere dotata in tempi brevi da parte di Aass delle necessarie dotazioni umane e finanziarie per poter operare al meglio) mentre non è assolutamente vero che le deliberazioni non sono conoscibili. Si è data infatti dettagliata risposta proprio ieri alle richieste formulate dai consiglieri di Rete miranti a conoscere le deliberazioni prese nel Dicembre 2018 dal Cda della NetCo. Ricordo, peraltro, che Rete ha un membro dentro il Consiglio di Amministrazione della NetCo, per quanto lo abbia nominato con ritardo tale da non consentirgli di prendere parte al Cda di fine anno scorso.
Rispetto ai riferimenti fatti nel comunicato in relazione alla deliberazione della Commissione di Controllo per la Finanza Pubblica, si rileva quanto segue. La Commissione ha posto in essere alcuni rilievi, che certamente Aass potrebbe in parte confutare ma che in ogni caso non vanno strumentalizzati ma correttamente analizzati, in primis dall’Azienda Autonoma di Stato per i Servizi stessa in quanto socia della Netco ed erogatrice delle risorse necessarie al suo funzionamento, affinchè le successive delibere di conferimento fondi siano più correttamente formulate. Certamente l’AASS saprà farne tesoro, e saprà prendersi le responsabilità delle decisioni demandategli dalla Commissione di Controllo per la Finanza Pubblica medesima in coda alla sua delibera.
Il fatto poi che un accordo di partnership formalizzato e sottoscritto in due MOU resi immediatamente pubblici, che come già detto prevedono investimenti per lo Stato ma anche investimenti a carico di Zte, dia al partner uno status particolare rispetto ad altre aziende non sembra elemento di particolare novità.
Buffo invece quando Rete parla della creazione di un monopolio in territorio: in realtà, come sanno bene, è l’esatto contrario dal momento che come ripetuto più volte Zte sarà il partner dello Stato per la costruzione della rete, non certamente per l’erogazione dei servizi che invece saranno finalmente forniti in concorrenza fra più operatori anche nel nostro territorio. Quella concorrenza che è sempre sostanzialmente mancata nel nostro Paese, che anche Rete ha sempre richiesto e che, registro con una certa sorpresa, oggi sembra volere bloccare con le più disparate motivazioni.
Riguardo alle nomine, anche qui non c’è alcun dubbio dal momento che, come reso noto nelle risposte date ai consiglieri di Rete, AASS si è dotata nel corso del 2018 di consulenti di alta professionalità e competenza nel settore Tlc che ora ha deliberato, nella fase di passaggio di consegne, di garantire a NetCo al fine di permettere una piena continuità dei percorsi in atto.
Tanto era dovuto.

Andrea Zafferani

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