San Mauro Pascoli, guerra in Iran e caro energia: la Uil invoca scudo Ue

L’escalation bellica in Iran e le sue pesanti ripercussioni sul fronte energetico sono state al centro del dodicesimo congresso territoriale della Uil di Cesena, svoltosi ieri negli spazi di Villa Torlonia a San Mauro Pascoli. Ospite d’eccezione il segretario generale Pierpaolo Bombardieri, che ha tracciato un quadro preoccupante della situazione economica e occupazionale.

Il leader sindacale ha puntato il dito contro l’assenza delle istituzioni comunitarie dai grandi tavoli decisionali. Secondo Bombardieri, l’Europa rischia di rimanere spettatrice passiva di fronte a una nuova emergenza che minaccia imprese e famiglie, già provate dalle crisi precedenti. Per il segretario, è indispensabile che Bruxelles metta in campo strumenti straordinari, superando i vincoli del Patto di stabilità e ricorrendo all’emissione di bond europei, ricalcando il modello virtuoso adottato durante la pandemia.

La priorità resta la tutela dei posti di lavoro e del potere d’acquisto, messi a dura prova dall’impennata dei costi dell’energia. A livello nazionale, la strategia proposta dalla Uil prevede un intervento immediato sulle risorse interne: il sindacato chiede di potenziare l’estrazione di gas dai giacimenti dell’Adriatico per destinarlo, a prezzi calmierati, alle aziende energivore e ai settori strategici del Paese. Un piano d’azione che, secondo Bombardieri, deve necessariamente essere accompagnato da un sostegno concreto dell’Unione Europea per non lasciare indietro le fasce più deboli della popolazione.