Sanità Emilia-Romagna, liste d’attesa infinite. Forza Italia denuncia: 71enne dovrà aspettare fino al 2027 per una colonscopia

Forza Italia Rimini ha denunciato un caso emblematico di lunghe liste d’attesa nella sanità regionale emiliano-romagnola: una signora di 71 anni dovrà aspettare fino al 2027 per poter effettuare una colonscopia. A sollevare il problema è stato il segretario della sezione riminese, Raimondo Elli, che ha inviato una nota al direttore generale di Ausl Romagna, Carradori, e al presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano De Pascale.

Elli ha sottolineato come, nonostante negli ultimi anni siano stati stanziati circa 800 milioni di euro per la sanità emiliano-romagnola, persistano situazioni di attesa estrema per cittadini con necessità mediche urgenti. Secondo il segretario, il modello “universalistico” adottato dalla Regione finisce per penalizzare chi, pur essendo contribuente, si trova costretto a rivolgersi a strutture private per ottenere accertamenti tempestivi.

Il segretario ha criticato la gestione dei fondi e la politica regionale, ricordando che le precedenti autorità avevano negato l’esistenza di deficit, salvo poi dover deliberare nuove tasse per coprire le perdite. Forza Italia Rimini chiede oggi interventi immediati per ridurre le liste d’attesa, con priorità per anziani, bambini e famiglie contribuente, e ha indicato come extrema ratio le dimissioni dei vertici responsabili della gestione sanitaria.

Il caso della colonscopia fissata a due anni di distanza evidenzia le criticità della sanità locale e riapre il dibattito sulla necessità di garantire tempi di attesa più equi e servizi realmente accessibili a tutti i cittadini.