Con l’incontro pubblico che si è svolto ieri sera (giovedì 5 febbraio) in biblioteca davanti a una platea di circa 40 persone – tra cittadini, operatori del terzo settore e collaboratori comunali – si è chiuso formalmente il percorso partecipato per la progettazione dell’Opificio di Comunità, che entra ora nella fase operativa.
Nel corso della serata l’assessore al Welfare di Comunità e Innovazione sociale Filippo Borghesi ha ripercorso le tappe che hanno dato vita al progetto: dalle linee di mandato all’approvazione del regolamento su amministrazione condivisa e patti di collaborazione, fino al percorso partecipativo finanziato dalla Regione Emilia-Romagna che nei mesi scorsi ha coinvolto cittadini, associazioni del terzo settore e dipendenti comunali di vari settori.
Nel presentare i risultati del percorso partecipato sono stati illustrati anche il Patto fondativo dell’Opificio, il Documento di Proposta Partecipata e le prime quattro “linee di produzione” su cui l’Opificio di Comunità sarà chiamato ad operare già a partire da quest’anno. L’obiettivo è rispondere ad una serie di bisogni del territorio che sono stati individuati e ritenuti prioritari dai partecipanti al percorso: relazione e prossimità; riconoscimento e partecipazione; equità territoriale (centro-frazioni); accessibilità ai servizi; spazi condivisi riconoscibili; connessione tra risorse esistenti; linguaggi comuni.
Tra i prossimi passi in programma, l’avvio della fase ‘di produzione’ con incontri operativi tra equipe e maestranze per iniziare ad attuare le azioni fondative, e con appuntamenti per la restituzione alla comunità delle attività compiute, oltre che per l’approfondimento dei temi sull’amministrazione condivisa.
Per maggiori informazioni, sul sito del Comune è presente una sezione dedicata al progetto dell’Opificio di Comunità












