Santarcangelo, spionaggio e libertà di stampa: un confronto sul Caso Paragon con Ruotolo e Cancellato

Il confine tra sicurezza nazionale e controllo della libertà individuale finisce al centro del dibattito politico a Santarcangelo. In un comunicato diffuso dal Partito Democratico locale, l’organizzazione ha annunciato per giovedì 5 marzo, alle ore 20:30 presso il Teatro Il Lavatoio, un incontro pubblico dal titolo “CASO PARAGON… e se lo Stato ti controllasse?”.

L’evento punta a fare luce su una delle vicende più controverse emerse nel corso del 2025: il presunto spionaggio tecnologico ai danni di giornalisti e rappresentanti di organizzazioni non governative attraverso lo spyware Paragon. Si tratta di un sistema di monitoraggio sofisticato, in dotazione esclusiva agli apparati statali per il contrasto al crimine, che sarebbe stato invece utilizzato per controllare i telefoni di una decina di figure note per le loro posizioni critiche verso l’esecutivo.

Il confronto vedrà la partecipazione di ospiti di rilievo nazionale: il giornalista ed europarlamentare Sandro Ruotolo e il direttore della testata fanpage.it Francesco Cancellato. A moderare il dibattito sarà il giornalista e scrittore Gigi Riva, con l’obiettivo di analizzare le implicazioni democratiche di un sistema di sorveglianza che sembra aver travalicato i propri scopi istituzionali.

“Lo spionaggio illegale mina la democrazia? Controllare la stampa vuol dire controllare la libertà dei cittadini?”, sono le domande poste dal PD di Santarcangelo alla base dell’iniziativa. La segretaria locale, Paola Donini, ha sottolineato la gravità della situazione legata alla mancanza di chiarimenti ufficiali sull’acquisto e l’impiego del software da parte dei servizi segreti e delle forze di polizia.

“L’obiettivo di questi confronti è portare un contributo alla comprensione di dinamiche e temi contemporanei che investono direttamente o indirettamente la nostra comunità con il contributo di esperti e professionisti”, ha dichiarato la segretaria Paola Donini nel presentare la serata.

L’incontro, aperto a tutta la cittadinanza, si propone come un momento di riflessione collettiva sui rischi legati alle nuove tecnologie di sorveglianza e sulla necessità di tutelare l’indipendenza dell’informazione, pilastro fondamentale per la tenuta di ogni sistema democratico.