SATIRA. LA RUBRICA DI POLLY: MAMMA MIA CHE CASINO!

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  • Le proposte di Reggini Auto

  • Ciao amiche ma soprattutto amici maschietti!.

    E’ tanto che non ci si sente ma ho proprio avuto bisogno di staccare.

    Volete sapere che Cosa ho fatto in questi mesi?.

    Mi sono vaccinata, sono ancora in mobilità (ma spero di essere assunta in un posto FASHION come il polo del lusso), ho frequentato qualche amico e tenuto a bada qualche spasimante troppo passionale che si è invaghito per la foto delle mie gambe apparsa nei miei articoli precedenti.

    Sento Marissa, la mia migliore amica, sorella nonché hair stylist, tutti i giorni.

    E’ molto che non vedo, invece, la Signora Ines.

    Ha avuto il Covid e, nonostante la sua vitalità, ha scelto di diradare le sue uscite per tornare in pista con l’arrivo della primavera.

    Ma con il cellulare è peggio di un adolescente.

    Chatta, Videochatta, manda mail, vocali, foto, linka e controlinka, posta, mette like e mi piace a iosa.

    Ieri ci ha videochiamate tutta arrabbiata dopo il diluvio di commenti sulle scene di degrado dello scorso fine settimana.

    “Mi meraviglio che qualcuno abbia qualcosa da ridire sul comportamento dell’agente della Polizia Civile. Ha fatto solo il suo dovere. Tutte ste speculazioni da Bar sono veramente ridicole”, ha così esordito la Signora Ines.

    “Il problema è che a San Marino manca un babbo. In politica manca il babbo. E se ai sammarinesi manca un babbo si vive nell’incertezza. La piazza di Borgo degli ultimi tre fine settimane è tutta un casino come la politica sammarinese.”

    Io e Marissa, silenti, abbiamo strabuzzato gli occhi.

    “Si ragazze mie, vi faccio qualche esempiuccio. Guardate la lista di NPR. Sembrano quelle bande di ragazzotti che escono in gruppo forzatamente, perché magari qualcuno ha la macchina più grossa o perché altrimenti non ci sarebbe nessuno con cui uscire, e che arrivati ad un certo punto della serata se ne danno di santa ragione. E lo fanno tutti i sabati sera. Da una parte ci sono i fratelli Berti e la Bronzetti dall’altra Pedini e il PSD. Con il solito finale scontato. Urla, scazzottate e utimatum e il mite Mancini che dice: avete visto che avevo fatto bene a venire in macchina da solo? Chi devo portare a casa stavolta? Pedini o la Bronzetti? Non si può però finire sempre tutti i sabato sera così.
    “Poi ci sono i retini che da compagnia ordinata e perfettamente Ciavattocentrica, dopo il brindisi del 1 aprile, hanno un assetto variabile. La Zafferani e la Giardi se ne stanno più indietro, guardinghe, dubbiose. Sanno che solo così si potrà ritrovare lo spirito della vera RETE ormai in po’ troppo annacquata dal matrimonio con mamma DC. Stando un passo, o meglio dieci, rispetto ai propri colleghi – in particolare Spagni Reffi e Arcangeloni – silenziosamente segnano ciò che non va, le troppe continue mediazioni, i rospi inghiottiti e quelli che verranno. Sicure che, prima o poi, l’elenco sarà lungo e duro da far digerire alla base… Fetta di porchetta a parte.”
    “Poi ci sono i furbetti di RF. Destabilizzano, ammiccano e blandiscono con il solo obiettivo di far litigare RETE e DC. Per vedere che succede e rientrare in gioco. Si avvicinano ai campi opposti e con fare soave ma convincente fanno arrivare alle orecchie della DC frasi del tipo: guarda che Rete ha stretto con LIBERA. I segnali sono continui. Vedi sui diritti civili. Noi però sapete come la pensiamo. Oppure si avvicinano a RETE dicendole noi e voi siamo alternativi. Diffidate però dalla DC perché con i Socialisti e Libera può far un nuovo governo che sarebbe il peggio del peggio.”
    “Poi ci sono i DC. Si odiano, tramano tra di loro, si sbeffeggiano, se ne dicono di ogni ma quando escono insieme si abbracciano. Mussoni abbraccia fraternamente Bugli, Alice Mina Francesca Civerchia e Mariella Mularoni si abbracciano talmente forte che sembrano un tutt’uno. In casa DC è tutto un fiorire di abbracci. Se potessero abbraccerebbero tutti. Ciavatta, Renzi, Morganti, Bevitori, Rossano Fabbri, Denise Bronzetti, il Sindacato, gli Industriali, la Bruschi e Rabbini financo Fabio Righi.”

    “Righi chi?” domanda Marissa.

    “Su dai Righi di Motus. Loro no. Sono talmente bravi ragazzi che la sera non escono, figurarsi in piazza in Borgo. Ripassati i compiti vanno a dormire”.

    Con questa battuta a effetto, la Signora Ines ci ha salutate. Prima di andare a dormire, dopo i racconti della Signora Ines, mi è salita una strana voglia e tanta curiosità.
    Mi sa che sabato un giro in Borgo…lo andrò a fare anche io.

    Bacioni Polly.