Satira. “RITORNO AL FUTURO” … di Gino e Pietro

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Mio figlio si è concesso un week end con la moglie e, così, ci ha “sbolognato” il nostro adorato nipotino Gabrielino.

In verità gran parte del week end è stato con la nonna che, però, per il venerdì e il sabato sera mi ha precettato: “C’è il torneo di Burraco e, almeno, le sere abbi il buon cuore di stare con il nostro cucciolino tanto alle undici al massimo sarò a casa.”

E così per due sere ho dovuto sacrificare il Bar e Gino per il mio nipotino.

Ma, in tutta verità, è stata una esperienza istruttiva.

Gabrielino mi ha chiesto guardare con lui il suo film preferito “Ritorno al Futuro”.

Un film che racconta la storia del diciottenne Marty, che ha come amico un bislacco scienziato inventore di una macchina per viaggiare nel tempo: grazie ad essa Marty tornerà indietro nel tempo, fino al 1955.

Mentre guardavo il film pensavo a quanto sarebbe bello poter viaggiare nel tempo per fare tante cose: rivivere i momenti belli della propria vita, correggere eventuali errori.

Intanto Gino mi bombardava di messaggi vocali aggiornandomi sui nomi dei candidati alle prossime elezioni nelle varie liste

Sentendo alcuni nomi mi sembrava di stare proprio a bordo della mitica Delorean di Marty.

Su alcuni candidati, infatti, c’era la possibilità di poterli vedere già all’opera andando indietro nel tempo magari non fino al 1955, come per il simpatico Marty , ma volando nel 1964 o giù di lì quando il Prof. Fernando Bindi, prossimo candidato con RF, si candidava con l’allora amata e poi odiata Democrazia Cristiana.

Oppure se si salta indietro nel 1974, c’è la possibilità di vedere l’evergreen Gian Franco Terenzi, noto a molti come “Zambo”, candidarsi con la prima volta con la DC.

Oppure nel 1988, quando ancora c’era la cortina di Ferro e i Comunisti mangiavano i bambini, si presentava nella lista DC il Prof. Pasquale Valentini.

Dal 1993 fanno coppia fissa Giuseppe Maria Morganti e Giancarlo Venturini che, stante le chiacchiere, potrebbero essere i garanti del nuovo Patto post voto tra DC e Libera (Rete e Noi Repubblica permettendo)

Se si salta nel 1998 c’è poi Marco Podeschi che, pur vaccinato a qualche alle trombatura elettorale, venne eletto nella DC prima di entrare e uscire in altri due o tre partiti ma finalmente eletto (come ultimo degli eletti senza premio di maggioranza) in RF.

Al caparbio Podeschi fa compagnia il simpatico Nicola Selva che, dopo vari tentativi sul finire degli anni 90 con la DC si è poi confermato in Consiglio con varie sigle politiche e sembra essere ancora motivato a dare ancora il suo fondamentale contributo per il Paese sempre nella lista di RF. Ma sarò lui quel Nicola?

Sempre nel 1998 entra in Consiglio anche Alex Rossi che, nonostante una vita politica movimentata e movimentista, trova la voglia di candidarsi ancora insieme a quel Federico Pedini che farà coerentemente la quarta campagna elettorale presentandosi nella quarta lista diversa: anche lui un curriculum da veterano.

Preso da questi pensieri mi ha riportato alla normalità Gino che mi ha chiamato sul telefono.

“Ti sei proprio rintronato!, Perché non rispondi ai miei vocali?!”, ha tuonato.

“Sto guardando un film, Ritorno al Futuro, con mii nipote”,gli ho risposto.

“Ok,ciao”, ha subito chiuso.

Poco dopo Gino mi ha girato un SMS in cui mi scriveva: “Marty: Doc, e ora che fai? Ritorni al futuro?
Doc: No, ci sono già stato!”.

Era una citazione del film preferito dal mio nipotino che, diciamolo, calza a pennello che la campagna elettorale e alcuni suoi candidati.

Gino, come sempre, ha tanta ragione.

 

PS: Sul ritorno di Zafferani alla casa del Padre già un mese fa ci avevamo preso. Quanto sono prevedibili questi ex nuovi della politica!

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