A Savignano sul Rubicone è partito il progetto di scambio intergenerazionale che vede protagonisti i bambini del servizio all’infanzia “Angolo Tondo” e gli ospiti della Casa Residenza Anziani di via Fratelli Rosselli. L’iniziativa, iniziata lo scorso 6 marzo, prevede un ciclo di sei incontri dedicati al gioco, all’arte e alla convivialità tra piccoli e anziani, con l’obiettivo di abbattere le barriere anagrafiche attraverso la socializzazione.
In ogni appuntamento, quattordici bambini tra uno e tre anni partecipano a laboratori di pittura, musica, lettura, ballo e cucina insieme ai residenti della struttura, tra cui figura anche una signora centenaria. Le attività sono coordinate dalle educatrici dell’Angolo Tondo e dal personale della casa di riposo, garantendo un ambiente protetto e stimolante per tutti i partecipanti.
In una nota diffusa dall’associazione, la presidente Angela Mazza ha sottolineato il valore sociale dell’iniziativa: “Questo progetto è un piccolo sogno che si avvera. Per una persona anziana l’incontro con un bambino è un modo per mantenere i legami sociali. Abbiamo potuto appurare la gioia con cui i bambini sono stati accolti e l’attenzione con cui ogni ospite si prendeva cura dei piccoli”.
Secondo Mazza, lo scambio contribuisce concretamente al contrasto della solitudine e dell’isolamento. I laboratori sono utili al mantenimento delle autonomie degli anziani e permettono, attraverso i racconti, di valorizzare la loro esperienza di vita. Per i bambini, invece, l’incontro rappresenta un fondamento di crescita, permettendo loro di sperimentare forme di socialità diverse da quelle familiari.
Sulla stessa linea l’assessore al Welfare e ai Servizi educativi, Alessio Tomei, che ha lodato il valore educativo del percorso: “La persona anziana offre al bambino tempi e spazi diversi da quelli dei genitori. I nonni si presentano come persone concentrate nel presente, rallentando i ritmi e offrendo uno spazio magico dove esprimersi liberamente. È un’occasione per i piccoli di scoprire la vecchiaia senza pregiudizi”.
Il progetto, che proseguirà nelle prossime settimane, punta a trasformare la Casa Residenza Anziani in un luogo di scambio vivo, dove l’infanzia e la terza età possano arricchirsi a vicenda attraverso emozioni e valori condivisi.












