Savignano sul Rubicone, “Profezie di pace”: in mostra il dialogo tra studenti e testimoni dai fronti di guerra

Capire se l’altro è una risorsa o un nemico, ascoltando la voce di chi la pace prova a costruirla ogni giorno, anche sotto il peso dei conflitti. È questo il cuore pulsante della mostra “Profezie di pace”, allestita presso i locali dell’associazione Amici di don Baronio in via Matteotti, che torna ad aprire le sue porte al pubblico domenica prossima, 25 gennaio.

L’iniziativa, promossa nell’ambito della rassegna culturale “Chi sono io senza di te?”, nasce da un lavoro di ricerca profondo condotto da ragazzi e professori di Gioventù Studentesca. Gli studenti hanno cercato e trovato un contatto diretto con personalità che operano in contesti geopolitici critici. Attraverso 20 pannelli esplicativi e un contributo video, l’esposizione racconta il dialogo con figure chiave come il cardinale Pierbattista Pizzaballa, patriarca di Gerusalemme, e il vescovo ausiliare di Sarajevo, Pero Sudar, fondatore delle “Scuole per l’Europa”, simbolo di convivenza multietnica nei Balcani.

Il taglio del nastro è avvenuto sabato scorso alla presenza di un’ampia rappresentanza istituzionale e religiosa, tra cui il parroco don Pier Giorgio Farina, l’assessore al Terzo settore di Savignano, Alessio Tomei, e i sindaci dei comuni limitrofi, Roberto Pari per Gatteo e Moris Guidi per San Mauro Pascoli. Una partecipazione che testimonia la natura corale del progetto, organizzato dall’Unità Pastorale locale in sinergia con il centro culturale Il Tralcio, le scuole del territorio e numerose associazioni, con il supporto di Romagnabanca.

Per chi volesse visitare l’allestimento, l’apertura è fissata per domenica 25 gennaio dalle 15:30 alle 18:30. Nei giorni feriali, fino al 31 gennaio, l’accesso è garantito su richiesta per scuole e singoli visitatori contattando il numero dedicato (346-5982095). L’ingresso è libero, un invito aperto alla cittadinanza per riflettere sulle dinamiche della pace in un tempo segnato dalle divisioni.