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Sempre più critica la situazione delle coste italiane, dove continuano a registrarsi arrivi di cittadini stranieri, spesso e volentieri clandestini. Soltanto nelle ultime ore sono state avvistate numerose imbarcazioni alla deriva, come segnalato da Alarm phone, progetto che dal 2014 si impegna a monitorare il mare nella costante ricerca di migranti.
Sos e continui arrivi
La prima richiesta d’intervento ha riguardato un gommone con a bordo 60 extracomunitari. “Siamo in contatto con 68 persone, tra cui molti bimbi, in pericolo e in fuga dalla #Libia. Autorità allertate 15h fa! Hanno problemi col motore e ci sono vento forte e mare duro. Chiediamo alle autorità europee di rispettare il loro dovere di soccorso!“, ha cinguettato Alarm phone su Twitter, nel tentativo di richiamare l’attenzione sulla vicenda.
Come se ciò non bastasse, oltre all’allarme lanciato dall’Ong incaricata di sorvegliare il mare, è arrivato anche l’Sos della nave Geo Barents di Medici senza frontiere. A bordo dell’imbarcazione si trovano in totale ben 296 stranieri in attesa di sbarco: durante l’ultima operazione di recupero, si sono aggiunte 95 persone. “Stavano per essere intercettate dalla Guardia costiera libica e costrette a tornare alla violenza, agli abusi e allo sfruttamento in Libia“, spiega in un comunicato l’operazione non governativa.
A far sentire la propria voce anche l’equipaggio della Aita Mari, imbarcazione della ong spagnola Salvamento Maritimo Humaniario. Sulla nave ci sono da circa 5 giorni 105 extracomunitari. “Dopo una notte agitata durante la tempesta, ora ci aspettiamo forti acquazzoni per il pomeriggio Anche quando? Dov’è l’umanità, la solidarietà e l’armonia? Difficile essere europei di fronte a queste 105 persone vittime di torture e maltrattamenti“, si è lamentata l’Ong spagnola.
Recentemente, inoltre, si sono verificati numerosi sbarcati che hanno interessato le coste della Calabria, con l’apertura della cosiddetta “rotta turca”. Dopo la siciliana Lampedusa, adesso anche il comune di Roccella Jonica, in provincia di Reggio Calabria, si trova in forte difficoltà. Si parla, infine, di 330 cittadini stranieri destinati a Crotone: 160 soggetti hanno già raggiunto la zona trasportati dalla nave della Guardia costiera Dattilo, mentre gli altri arriveranno con un pattugliatore della Marina romena. Si tratta, per la maggior parte, di egiziani, siriani e libici, e tutti sono stati accolti al centro d’accoglienza di Isola Capo Rizzuto.
Le reazioni
Una situazione a dir poco incredibile, con il Paese che, oltre ai problemi che deve già risolvere, si trova in piena emergenza sbarchi. Sul tema è ancora una volta intervenuto il leader della Lega Matteo Salvini. “Avvisate Lamorgese e Bruxelles che in Italia ormai sbarca chiunque“, ha scritto sui propri social l’ex vicepremier e ministro dell’Interno.
Sul caso Calabria, il presidente della Regione Roberto Occhiuto ha spiegato come la zona sia poco organizzata per rispondere ad una simile emergenza. “Il sindaco di Roccella si è giustamente lamentato che non può una amministrazione comunale fare fronte a sbarchi ormai quotidiani“, ha riferito il governatore ad “Agenda”, su SkyTg24. “Chiederò al governo, intanto, di dare le risorse alla Calabria per fronteggiare questo problema”.
Intanto il papa, nel corso dell’Angelus della domenica, si è ancora espresso a favore dei migranti, auspicando “soluzioni comuni, concrete e durevoli per la gestione dei flussi migratori in Libia e in tutto il Mediterraneo“.
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