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  • Scappa sulle piste a Malpensa: così hanno fermato il migrante

    Preso a Sembrate (Varese) l’egiziano scappato ieri sera dall’aereo che doveva riportarlo a Dakar: “Non è ferito e verrà espulso”.

    L’egiziano di 30 anni che da ieri sera era ricercato in tutta la provincia di Varese è stato rintracciato e fermato nel comune di Samerate, non molto lontano dall’aeroporto. “Non è ferito – fanno sapere fonti del Viminale – e nelle prossime ore verrà allontanato dall’Italia”.

    In fondo, è quello che aveva promesso ieri sera Matteo Salvini a pochi minuti dai fatti. “Sto seguendo la situazione e sono sicuro, come mi hanno assicurato le Forze dell’Ordine, che l’extracomunitario verrà rintracciato velocemente – ha detto il ministro – Lo prenderemo e lo espelleremo immediatamente”.

    Il panico a Malpensa è scattato intorno alle 19.30 di ieri sera. Sul volo diretto a Dakar gli agenti della Polaria avevano appena accompagnato l’egiziano arrivato domenica sera (sempre da Dakar) senza i documenti. Dopo una notte in aeroporto sorvegliato dalla polizia, era stato fatto risalire a bordo per un respingimento immediato. Ma l’uomo, consegnato al comandante dell’aereo, dopo essere salito dal portellone anteriore è fuggito lungo il corridoio per poi saltare già dalla porta posteriore (senza più la scaletta). Poi ha fatto perdere le sue tracce.

    Immediate sono scattate le ricerche, ma l’uomo è risultato irrintracciabile fino a questa mattina quando la polizia l’ha trovato a Semerate. Fino alle 20.20, comunque, le autorità avevano disposto la hiusura dello scalo: i voli in arrivo sono stati dirottati a Lineate e Torino, mentre quelli in partenza sono stati ritardati con non pochi disagi per i passeggeri. Solo in un secondo momenti il gestore, superata la prima fase della crisi, ha deciso di riaprire una delle due piste di atterraggio. Il Giornale.it