Scempio di alberi in Via Paolo Terzo. ”I cittadini non si sono mai fatti sentire”. FALSO! Ecco l’istanza d’arengo del 4.10.2017

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ISTANZA D’ARENGO TUTELA DEL PATRIMONIO ARBOREO DI SAN MARINO

“Negli ultimi anni abbiamo assistito al graduale impoverimento del patrimonio arboreo di San Marino soprattutto nelle zone di maggior pregio storico come i borghi e i centri storici. Recentemente è sparita la macchia ai piedi del Castello di Serravalle, completamente rasa al suolo; gli alberi che ombreggiavano il marciapiede dinnanzi al porticato di Borgo Maggiore non sono mai stati ripiantati.

Il Centro storico di San Marino conserva ormai all’interno delle mura un così esiguo numero di alberi che sta desertificandosi: gli stessi Orti Borghesi, I Giardini di Città, hanno perso piante che non sono state ripristinate con grave danno all’estetica del luogo.

Viale Donna Felicissima ha perso i suoi tigli; i viali che costeggiano le Mura sono soggetti a continui abbattimenti e il ripristino non è mai scontato;

Piazzale Calcigni porta ancora i segni degli ultimi interventi su piante imponenti che ora lasciano il vuoto davanti allo sguardo. Sono stati abbattuti alberi monumentali, i maestosi Cedri del Libano, mai sostituiti oppure rimpiazzati da piante inadatte per proporzioni ed estetica (peri ornamentali).

Anche la piccola macchia che si affaccia su Via della Capannaccia ha subito amputazioni evidenti così come il parco giochi antistante al Teatro Turismo.

Ai lati di Via Piana Bassa è sparita ogni forma di vegetazione. Lo stesso in Via del Serrone che ha perso anche le piante della aiuola pubblica che separa le due carreggiate.

Ora è previsto un ennesimo intervento ai danni di pini di antica memoria che costeggiano Via Paolo III, già mutilato nella sua parte finale.

Per contrasto, il progetto del nuovo piano regolatore illustrato dall’Architetto Boeri identifica San Marino come il futuro Giardino d’Europa. A nome dell’Associazione che rappresento chiedo: – che sia sospeso il piano di abbattimento dei pini di Via Paolo III studiando soluzioni alternative; – che, più in generale, siano attuate politiche di maggiore sensibilità verso il nostro patrimonio naturalistico, le quali trascendano logiche di mero risparmio, poiché la bellezza dei nostri luoghi è tutto quello di cui disponiamo e su cui San Marino può contare per la propria ripresa. – Che siano censiti gli alberi monumentali e che siano messi sotto tutela. – Che siano piantumati nuovi alberi in sostituzione di quelli abbattuti nelle zone descritte e in quelle non citate e che questa politica di ripristino sia applicata genericamente a tutte e situazioni di abbattimento.”

Ass. Porta del Paese

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