Studenti oggi in piazza. “La scuola pubblica non si tocca. La difenderemo con la lotta”. E ancora: “se non cambierà lotta dura sarà”. Questi alcuni degli slogan urlati al megafono con cui ha preso il via il corteo degli studenti a Roma. Partiti dal Circo Massimo, i ragazzi, sotto una pioggia insistente, si dirigono verso il Miur. Ad aprire il corteo lo striscione rosso della Rete Studenti medi con la scritta ‘quale merito’. Per la manifestazione nazionale, nella Capitale, a chiedere una scuola pubblica, sono scesi in piazza le sigle Link, la Rete degli studenti medi, collettivi autonomi, Osa. Tra le diverse scuole il Visconti, Machiavelli, Augusto, Plinio, Cavour e Socrate, mentre il Tasso ha deciso di rimanere in occupazione e per questo non sarà presente. “Questa è la piazza dei discriminati”, ripetono i giovani che, accompagnati dalle note di Bella Ciao, camminano verso il ministero.
Anche a Torino in piazza. Alcune centinaia di giovani si sono radunati in piazza XVIII Dicembre per il corteo nel quadro della mobilitazione nazionale degli studenti. ‘No governo Meloni No scuola azienda” è quanto si legge sullo striscione posizionato alla testa della manifestazione. La protesta, come spiegano i promotori, è rivolta contro la “scuola del merito” che “esclude e si basa eccessivamente sulla competizione”. “Il ministero dell’istruzione del governo Meloni – affermano i dimostranti – è diventato il ministero “merito”. A guidarlo Giuseppe Valditara, tra i responsabili della riforma Gelmini che tagliò 10 miliardi di euro alla scuola tra 2008 e 2010. Non c’è nessuna vera meritocrazia in un sistema scolastico con sempre meno diritto allo studio. Mediamente 100 mila studenti ogni anno abbandonano la scuola”.
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