Scuole sicure. Giani (Lega): sinistra sempre contro, ma sbanda. Zamagni (PD) forse non ha compreso proposta Valditara

Rimini, 20 gen. “Il Pd dice sempre ‘no’. Qualunque proposta arrivi dal Governo, su qualsiasi argomento, trova la sinistra sulle barricate a sparare slogan obsoleti dimostrando al Paese di non avere un progetto credibile, tantomeno di poter essere considerata affidabile per la guida del Paese. Nei giorni scorsi siamo rimasti inorriditi dall’accoltellamento di uno studente in una scuola di La Spezia da parte di un altro studente, entrambi di origine straniera, sembra per futili motivi. Forse non era la prima volta che il presunto omicida portava a scuola un coltello e forse la ‘moda’ di tenere in tasca una lama a scuola è più frequente di ciò che immaginiamo. Un fenomeno nuovo, forse importato, testimoniato dagli ormai frequentissimi casi di risse e reati a colpi di armi da taglio, machete, ecc. Immediata la reazione del Governo per debellare l’escalation di violenza per le strade e, in particolare, del ministro Giuseppe Valditara per affrontare i problemi di sicurezza nelle scuole. Quest’ultimo ha avanzato anche la proposta di installare metal detector se richiesto dalla scuola in caso di situazioni di rischio reale, su iniziativa dei dirigenti scolastici in accordo con le prefetture, sostenendo a ragione che la sicurezza degli studenti viene prima di ogni polemica. E invece le polemiche sono arrivate veloci: non si è risparmiato neppure il piddino Giuliano Zamagni, consigliere comunale e assessore all’edilizia scolastica in Provincia di Rimini, che della proposta di Valditara sembra non avere inteso la ratio. Zamagni parla di un ‘obbligo’, mentre il ministro ha chiaramente detto che si tratta di una proposta. Zamagni punta il dito su una ipotetica abdicazione dell’educazione a scuola, mentre Valditara ha tanto a cuore l’educazione scolastica da denunciare la costante latitanza di rispetto della persona, delle regole e delle autorità, mancanza da recuperare senza indugi. Ma occorre anche porre rimedio a situazioni spesso fuori controllo. Così sono numerose le testimonianze di genitori, docenti e dirigenti scolastici preoccupati da situazioni difficili da gestire nell’immediato che sostengono la proposta del ministro. Ma di questo Zamagni non si cura, chiudendo gli occhi di fronte a una realtà che la sinistra si rifiuta di vedere e affrontare”.
Così in una nota Gilberto Giani, segretario della sezione di Rimini della Lega.

Ufficio Stampa Lega Romagna