SEGRETARIO MARCUCCI SU CRISI ECONOMICA

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  • Occupazione, primo obiettivo fare crescere le persone e le aziende
    Il riferimento del Segretario Marcucci al Gruppo di Coordinamento del Patto in attesa del prossimo dibattuto consiliare
    La crisi internazionale non sarà senza conseguenze per San Marino. I segnali sono allarmanti e l’occupazione diventerà, nei prossimi mesi, la priorità delle priorità. Tanto più in una situazione preoccupante già di per se stessa, con aziende che chiudono e altre che segnalano progressive criticità.
    Al 31 dicembre 2008 risultano iscritte presso le liste di collocamento 1463 persone; 631 cittadini sammarinesi o residenti hanno una contratto a tempo determinato in attività private. La Cassa integrazione guadagni ha erogato 2 milioni e 700 mila euro di contributi, contro 4 milioni 200 incassati. Per la mobilità sono stati spesi circa 1 milione 200 mila euro.
    Cifre e numeri forniti dal Segretario al Lavoro Gian Marco Marcucci nella riunione odierna del Gruppo di Coordinamento del Patto per San Marino. Con la precisazione che nei mesi di gennaio e febbraio, si è registrato un vertiginoso aumento. Peraltro destinato a non fermarsi nel breve, medio periodo.
    “Non possiamo non assumerci l’onere di affrontare questi problemi” ha detto, sottolineando che comunque la responsabilità non può essere solo del governo o di una parte politica, ma che tutta la comunità deve sentirsi coinvolta nel dare le risposte più opportune ed efficienti.
    E’ il governo comunque ad intervenire in prima battuta sul fronte degli ammortizzatori sociali, ponendosi come obiettivo fondamentale non tanto quello di mettere qualche toppa in qua e in là, ma di creare dei veri e propri strumenti di crescita, sia per i lavoratori, sia per le imprese.
    Indennità di disoccupazione, alla quale hanno diritto tutti coloro che lavorano in territorio. Attualmente, con sostanziali differenze: i sammarinesi percepiscono 2 euro giorno per 100 giorni; i frontalieri, il 60% dell’ultimo stipendio, per la stessa durata. Si propone di dunque di riequilibrare la situazione a favore dei sammarinesi con lo strumento normativo che si riterrà più opportuno.
    CIG. Garantisce l’86% dell’ultimo stipendio per una durata che va dai tre ai sei mesi, per numerosi settori lavorativi. Si propone dunque un’estensione quasi totale delle tipologie lavorative, specialmente a quelle dei servizi, introducendo comunque alcuni precisi limiti e l’esclusione dell’erogazione ai frontalieri. Ne avranno diritto invece le aziende che avviano importanti progetti di ristrutturazione.
    Indennità economica speciale. Ovvero la mobilità, che può essere erogata fino a 9 mesi ed è pari al 70% dell’ultima mensilità. Ma ci sono molte storture e innumerevoli abusi. Si propone di concederla solo dopo 2 anni dall’assunzione a tempo indeterminato.
    Nuovi ammortizzatori sociali sono previsti in favore dei lavoratori in cerca del primo impiego, delle donne, degli ultracinquantenni e di coloro che subiscono gli effetti delle malattie lunghe, per i quali si pensa a progetti mirati di formazione e di inserimento nelle aziende, che in controparte riceveranno apposite agevolazioni.
    Si pensa inoltre alla valorizzazione delle cooperative sociali e delle cooperative di lavoro, per dar modo di sfruttare strumenti come l’outsorcing.
    Pur in estrema sintesi, il piano di intervento per fronteggiare la crisi si presenta come un vero e proprio progetto di flex security, ovvero di un piano complessivo di ammortizzatori sociali che pensano non solo a dare risposte alla disoccupazione, ma anche garantire l’operatività e la competitività delle aziende. Questo vuol dire “crescita del sistema” ha spiegato il Segretario Marcucci agli esponenti della coalizione, anticipando che su queste linee sta preparando la relazione prevista all’ordine del giorno del prossimo Consiglio.
    San Marino 20 febbraio 2009