Senatore Spinelli: ”Facciamo chiarezza”

Mercoledì è stato incardinato l’atto Senato n. 382 nella Commissione Affari Costituzionali, di cui faccio parte.

Per questo ritengo opportuno fare chiarezza su alcune ricostruzioni che stanno emergendo in questi giorni rispetto a questo provvedimento, precisando che: L’idea che il decreto legislativo di recepimento delle direttive europee 2024/1499 e 2024/1500 comporti la cancellazione delle consigliere e dei consiglieri di parità territoriali, si tratta di una rappresentazione non corretta del provvedimento.

Le direttive europee richiedono agli Stati membri di dotarsi di organismi per la parità caratterizzati da requisiti più stringenti di indipendenza, autonomia e capacità operativa. Per questo il decreto istituisce un Organismo per la parità indipendente, che rafforza e coordina competenze oggi distribuite tra diversi soggetti, con l’obiettivo di rendere più efficace la tutela contro le discriminazioni, in particolare nel mondo del lavoro.

Per quanto riguarda il sistema delle consigliere e dei consiglieri di parità, occorre chiarire che la disciplina relativa a queste figure rientra nella parte del decreto riconducibile alle competenze del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, responsabile delle politiche di pari opportunità nel mercato del lavoro.

In ogni caso, le funzioni oggi svolte dalle consigliere e dai consiglieri di parità non vengono meno, ma confluiscono nel nuovo sistema dell’Organismo per la parità. Il decreto prevede inoltre la possibilità di istituire articolazioni territoriali, d’intesa con Regioni e Province autonome, per garantire la continuità delle attività sul territorio.

La riforma punta quindi a semplificare il quadro istituzionale rafforzando le tutele e assicurando una presenza efficace anche a livello territoriale, nel rispetto degli obblighi europei e senza nuovi oneri per la finanza pubblica