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  • Silverstone. In qualifica anche le Williams sono meglio della rossa

    FerrariQuando il gioco si fa duro… Lewis Hamilton tira fuori il giro che conta. Ancora in pole, l’ottava (su 9 gare) quest’anno, la 46 esima in carriera. Senza neppure dover spingere nel secondo run con gomme morbide grazie all’errore del suo compagno/avversario Nico… Magico. Anche se la pole a Silverstone non significa molto… Negli ultimi 5 anni chi partiva in pole non ha poi vinto la gara. L’anno scorso Hamilton ha conquistato il Gp di casa scattando addirittura dalla sesta posizione. Rosberg che pure ha vinto 3 delle ultime 4 gare, non riesce più a pungere in qualifica…

    La delusione del sabato però è la Ferrari. Terza fila. Battuti dalla Mercedes, ma anche dalla Williams con Massa straordinario a schizzare davanti a Bottasnell’ultimo giro. Raikkonen per la seconda volta quest’anno è riuscito a stare davanti a Vettel, ma anche per lui c’è poco da ridere. Il distacco dalla pole è enorme, più di un secondo. Una vera botta. Prevedo una telefonata di fuoco da Detroit dove ieri sera è rientrato il presidente Marchionne. “Non sarò a Silverstone, devo lavorare. E poi le ultime due volte che sono andato in pista…”, mi da detto a Torino. Certo se domani la Ferrari tornasse sul podio…

    Il weekend cominciato bene venerdì è proseguito malissimo in qualifica con le Ferrari competitive solo in Q1 quando Kimi era davanti, ma montando gomme più morbide della concorrenza Mercedes.

    Sarà una gara ad inseguimento e non conforta sapere che un anno fa vinse chi scattò dalla sesta posizione dove oggi alloggia Vettel. Perché a questa Ferrari sembra mancare qualcosa anche nei confronti della Williams in qualifica. Seb ha avuto dei problemi al fondo della sua vettura, ma tutto è stato molto più difficile di quanto ci si aspettasse. L’obbiettivo resta il podio. Ma non sarà un gioco da ragazzi passare le Williams che sono davvero velocissime sui rettilinei di Silverstone.

    Gazzetta