Sinistra Unita: la maggioranza non ha progetti per il futuro di San Marino

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  • “Il recente dibattito svoltosi in Commissione Esteri, in seduta rigorosamente segreta, si è rivelato l’ennesima delusione per chi aveva sperato di ricevere informazioni sulle trattative in corso con l’Italia, contando magari di potere conoscere le intenzioni del Governo su come impostare l’Accordo di Cooperazione Economica così importante per il futuro di San Marino.
    Purtroppo niente di tutto questo è avvenuto e, come già in Consiglio Grande e Generale, il Segretario di Stato agli Esteri si è limitato ad una cronistoria degli eventi che tutti già conoscevano senza aggiungere nulla di più di quanto desumibile dai resoconti giornalistici. È stato invece utile per fare chiarezza su almeno un punto: dopo una campagna elettorale all’insegna delle promesse e delle bugie, il Governo e la maggioranza hanno dovuto fare le prime ammissioni riguardo ad una realtà che è ben diversa da quella propagandata per tanto tempo e che rende giustizia all’operato del tanto vituperato “governo precedente”.

    In primo luogo lo stesso Segretario Mularoni ha dovuto riconoscere la validità della legge antiriciclaggio approvata dal centrosinistra nella scorsa legislatura nonostante la contrarietà dei partiti oggi con lei al Governo, ammettendo quanto già contenuto nel rapporto Moneyval e cioè che San Marino ha recuperato nel 2008 i forti ritardi sul piano legislativo accumulati nel corso degli anni Novanta e Duemila, predisponendo una normativa adeguata che ha però bisogno di essere valutata dal punto di vista operativo solo dopo alcuni mesi di applicazione.

    Ci è stato inoltre riferito che l’Italia rimprovera a San Marino il mancato adeguamento della normativa sammarinese a quella italiana in materia di contrasto al riciclaggio e alla frode fiscale così come disposto dall’accordo valutario del 1991. Si tratta dunque di un’interpretazione ben diversa da quella data da Gabriele Gatti che si limitava a dire che l’impegno preso riguardava solo le norme valutarie!

    C’è però un altro punto su cui il Segretario Mularoni ha smentito clamorosamente quanto ha sempre sostenuto il Segretario alle Finanze Gatti: è finalmente stato riconosciuto che l’Italia non intende ratificare l’Accordo contro le doppie imposizioni del 2002 in quanto intende rinegoziarlo alla luce degli standard OCSE del 2004, come sempre sostenuto da Riforme e Libertà nello scetticismo generale del centrodestra. Ora anche su questo punto si è fatta chiarezza e appare ancora più desolante che la maggioranza insista su questa strada, arrivando persino a dire che “l’accordo di cooperazione economica con l’Italia non è una priorità”. Non erano forse gli esponenti del Patto per San Marino che in campagna elettorale intendevano chiudere quell’accordo in pochi mesi, accusando noi di non essere stati capaci di farlo prima?

    Preso atto dunque che la seduta segreta serviva solo ad evitare una figuraccia a qualche membro del Governo, la triste realtà è che non c’è alcun progetto per il futuro del nostro Paese e la clamorosa rinuncia unilaterale al segreto bancario ne è la prova più evidente. C’è un grosso deficit di credibilità che riguarda alcuni personaggi dell’Esecutivo, protagonisti della stagione degli scandali e del lassismo degli anni ‘90, con la conseguenza che si naviga a vista, in balia degli eventi, cercando di limitare i danni anziché impostare una strategia efficace per agevolare il passaggio da un sistema ormai datato ad uno in linea con il nuovo quadro di regole internazionali, che sappia garantire a San Marino nuove opportunità e ne riconosca appieno la sovranità. Purtroppo è sempre difficile che chi ha causato nel corso degli anni i problemi più grossi sia poi in grado anche di risolverli”.

     

    Sinistra Unita

    Comunicato Stampa