Situazione accordi: siamo a 13, ma arriveremo presto a 34!

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  • Il 24 settembre 2009 segna un traguardo storico per San Marino: la rimozione della procedura rafforzata del Moneyval e l’entrata nella lista bianca dell’OCSE. Grande soddisfazione è stata registrata negli ambienti istituzionali e politici, nei quali la notizia ha riscosso un consenso bipartisan, nonché in quelli economici. Il Governo sammarinese considera questi importanti risultati una base di partenza dalla quale continuare il cammino verso la trasparenza e la collaborazione internazionale, che daranno alla Repubblica e alla sua economia certezze di futuro sviluppo.

     

    Per quanto riguarda gli accordi in materia di doppia imposizione fiscale (DTAs), che comprendono un articolo sullo scambio di informazioni secondo lo standard OCSE 2005, e gli accordi per lo scambio di informazioni in materia fiscale (TIEAs), a tutt’oggi sono state raggiunte e sottoscritte 13 intese, diverse delle quali con Paesi membri dell’Unione Europea, quali Austria, Belgio, Francia, Malta, Lussemburgo e Ungheria.

     

    Il Governo sammarinese ha altresì dichiarato che non intende fermarsi al numero minimo stabilito attualmente dall’OCSE per l’ingresso nella white list. Oltre ai 13 accordi già firmati sono infatti già stati definiti e parafati alcuni DTAs con standard OCSE 2005, in primo luogo con l’Italia, per il quale il Governo sammarinese ha già autorizzato la firma, ed anche con Grecia, Libia, Malesia e Romania. Inoltre, sono stati parafati i testi di TIEAs con: Danimarca, Finlandia, Islanda, Norvegia e Svezia.

     

    Sono infine in corso di avanzata negoziazione la stipula o l’aggiornamento di DTAs con Cipro, Croazia e Portogallo, mentre trattative per la conclusione di TIEAs sono già state avviate con Argentina, Australia, Canada, Germania, Polonia, Regno Unito, Spagna e Stati Uniti d’America, paesi ai quali è già stata inoltrata formale proposta.

     

    Il Governo sammarinese auspica che tutti i suddetti negoziati si concludano al più presto e assicura il proprio attivo interessamento al riguardo, nella convinzione che la strada intrapresa della trasparenza e della collaborazione internazionale non potrà più essere abbandonata.