Sondaggio: impennata della Lega, mentre Pd e M5s tornano a perdere voti

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  • Variazioni significative che rimescolano le carte. Secondo l’ultimo sondaggio realizzato da Swg per il telegiornale di La7 di Enrico Mentana, infatti, ci sono importanti cambiamenti nelle intenzioni di voto degli italiani. Il dato che balza all’occhio è l’exploit della Lega: +1,1% rispetto alla precedente rilevazione dell’istituto demoscopico. Cedono invece proprio l’1,1% le due forze giallorosse di governo: il Pd perde per strada mezzo punto percentuale, mentre il Movimento 5 Stelle cala dello 0,6%.

    Passando in rassegna i numeri raccolti dal sondaggio, al 24,4% delle preferenze troviamo il Carroccio di Matteo Salvini, capace di passare dal 23,3% al 24,4% nel giro di sette giorni. Quasi cinque punti percentuali più sotto della Lega (4,6% per l’esattezza) troviamo il Partito Democratico di Nicola Zingaretti: i dem pagano lo 0,5% e tornano al di sotto della “soglia psicologica” del 20%.

    Terza forza politica del Belpaese è ormai Fratelli d’Italia. La formazione fondata e guidata da Giorgia Meloni torna a salire nei favori: grazie a un +0,2%, FdI passa dal16,2% al 16,4%. Ancora giù, invece, la compagine pentastellata. Il Movimento 5 Stelle in crisi di consenso e di leadership paga probabilmente la confusione dei cosiddetti Stati Generali e cede sei decimi di punto in una settimana: ora come ora, secondo il sondaggio Swg, il M5s pesa per il 15%.

    In leggero calo anche Forza Italia, visto che gli azzurri di Silvio Berlusconi passano dal 6,4% al 6,2% delle intenzioni di voto. Sale al sesto posto, anche se cede un decimo di punto, Azione di Carlo Calenda: il partito dell’ex ministro dello Sviluppo Economico e attuale candidato sindaco di Roma viene fotografato al 3,5% dei consensi.

    Alle spalle di Azione ecco Sinistra Italiana-Articolo Uno, che scende dello 0,3%, attestandosi al 3,4%. Va su di un decimo di punto Italia Viva di Matteo Renzi, ma il 3% di Iv non può certo far felice l’ex rottamatore e tutti i parlamentari ed elettori renziani.

    Buona performance dei Verdi, che scavalcano Più Europa di Emma Bonino e Benedetto Della Vedova (2,1%), arrivando al 2,3%. All’1,2% c’è Cambiamo! del presidente della regione Liguria Giovanni Toti, mentre tutte le altre liste messe assieme pesano per il 2,7%. L’ultimo dato del sondaggio, ma non ultimo per importanza, quello relativo alla percentuale di chi non esprime una posizione politica, vuoi per tendenza all’astensione, vuoi per indecisione: il cosiddetto partito del non voto vale il 38% (+1% rispetto a una settimana fa) del campione rappresentativo della popolazione italiana.



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