Soumahoro e il giallo della salma spedita tre volte in Mali

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  • “Striscia la notizia” continua a scavare su Soumahoro. Da quando è scoppiato il caso delle coop legate alla famiglia di Aboukabar Soumahoro, deputato eletto con Sinistra italiana e Verdi, l’inviato Pinuccio ha iniziato un’inchiesta seguendo il filone che non solo porta alle coop ma anche alla Lega Braccianti, il sindacato fondato proprio da Soumahoro. Sono state numerose le persone intervistate che hanno rivelato le proprie verità al telegiornale satirico di Antonio Ricci. Striscia la notizia ha anche dichiarato di aver più volte cercato di contattare il deputato, fin dallo scorso 25 ottobre, senza aver ancora ottenuto una risposta.

    Nell’ultima puntata andata in onda, quella del 2 dicembre, Pinuccio ha intervistato la direttrice di GoFundMe, Elisa Finocchiaro, perché alcune delle raccolte fondi online promosse dalla Lega Braccianti sono state aperte proprio su quella piattaforma. In particolare, l’inviato di Striscia la notizia ne ha individuate tre, lanciate con lo scopo dichiarato di aiutare chi vive nei ghetti dei braccianti. Iniziative lodevoli da parte di Aboubakar Soumahoro, che infatti hanno ottenuto un ottimo riscontro nelle donazioni. Gli obiettivi dichiarati di ciascuna erano diversi: una era per l’acquisto di cibo durante la pandemia; una per i regali di Natale ai bambini del ghetto; la terza per organizzare uno sciopero. In tutto, sono stati raccolti così 280.000 euro.

    Ma, stando a quanto riferisce Pinuccio, i conti non tornerebbero. “Come ci ha detto la direttrice della piattaforma, negli aggiornamenti che doveva pubblicare la Lega Braccianti si trovava una sorta di rendicontazione. Però siamo andati a vedere gli aggiornamenti fatti sotto la raccolta per i regali di Natale e troviamo una cosa strana“, dice Pinuccio nel servizio. L’inviato riferisce che “tra gli aggiornamenti giustificativi di spesa c’è la spedizione di una salma di un migrante“. Un uso diverso rispetto allo scopo per la quale è stata lanciata la campagna, confermato anche dalla direttrice, intervenuta telefonicamente: “Aboubakar Soumahoro non ha dichiarato di averli recapitati a dei bambini, ha dichiarato di averli recapitati a Borgo Mezzanone alle persone presenti in quell’occasione senza specificare l’età dei beneficiari“.

    Ci sarebbe un elemento ancora più particolare dall’inchiesta portata avanti da Pinuccio. “Se andiamo a vedere gli aggiornamenti fatti sotto la raccolta fondi per lo sciopero a Roma c’è un aggiornamento uguale: anche lì sono stati usati fondi per spedire una salma. Solo che la salma è la stessa. L’hanno mandata due volte, è strano“, dice l’inviato. A voler essere precisi, però, le date di aggiornamento delle due raccolte fondi sono le medesime: 20 gennaio 2022. Quindi è probabile che siano stati utilizzati fondi dall’una e dall’altra raccolta per il medesimo fine, perché forse solo con una non si sarebbe raggiunto l’importo necessario per il rimpatrio della salma. Resta però il punto dell’utilizzo dei fondi dei donatori per scopi diversi rispetto a quelli dichiarati. “Sulla piattaforma abbiamo una forma di garanzia che prevede che viene dimostrato l’utilizzo improprio dei fondi rispetto a quello che viene dichiarato sul testo della campagna, tutti i donatori vengono rimborsati. Li rimborsiamo noi e poi, ovviamente, in base alla lettera di attestazione facciamo i nostri passi successivi“, spiega Elisa Finocchiaro.

    Ma per il rimpatrio della stessa salma, Aboubakar Soumahoro aveva lanciato una raccolta fondi dal suo profilo Facebook il 4 gennaio di quello stesso mese. In quel caso, la raccolta passava attraverso le coordinate bancarie del conto corrente intestato alla Lega Braccianti.


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