Sport: Us Acli chiude progetto Simcas, ‘favorisce inclusione’

(ANSA) – ROMA, 01 DIC – Si è chiuso questa mattina a Roma
Simcas (Social Inclusion Methodology in Critical Areas via
Sport), il progetto promosso da Us Acli, nell’ambito del
programma europeo “Erasmus Plus Sport”, in partenariato con
l’Università di Cassino, l’IREF – Istituto di Ricerche Educative
e Formative delle Acli e con altre 5 organizzazioni no profit
europee per favorire l’inclusione degli immigrati e la coesione
sociale attraverso lo sport. “Oggi siamo qui con un duplice
obiettivo: ribadire l’alleanza con le istituzioni che è
fondamentale per il nostro lavoro e presentare i dati finali di
Simcas – dice Damiano Lembo, presidente Nazionale Us Acli,
all’interno del convegno moderato dalla giornalista di Rai 3
Giulia Presutti – Vi presentiamo una nuova metodologia di
approccio verso soggetti svantaggiati e che vertono in
condizione di ulteriore disagio. E’ un toolkit che mettiamo a
disposizione dell’operatore sportivo che dovrà approcciare con
questi soggetti perché l’obiettivo è proprio favorire
l’inclusione attraverso la pratica sportiva”. Una metodologia
presentata questa mattina a Palazzo Valentini da Piero Demetri,
vicepresidente nazionale Us Acli, e alla quale hanno preso parte
per dei saluti istituzionali anche l’Assessora alle politiche
sociali e della salute del Comune di Roma, Barba Funari, e il
delegato allo sport per la Regione Lazio, Roberto Tavani.
    “Grazie all’Us Acli, un partner storico della nostra Regione con
tante iniziative che hanno segnato il senso di questi dieci anni
di governo regionale. Lo sport è stato un veicolo di promozione
sociale e merita di entrare in Costituzione”, ha concluso
Tavani. (ANSA).
   


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