Importanti novità nella vicenda processuale di Claudio Podeschi.
E’ di quest’oggi la notizia che la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo ha ufficialmente aperto il procedimento per accertare le responsabilità della Repubblica di San Marino rispetto alle violazioni lamentate dai difensori di Claudio Podeschi, Massimiliano Annetta e Stefano Pagliai, a mezzo del ricorso proposto nel settembre dello scorso anno subito dopo il deposito delle motivazioni del Giudice di Terza istanza Lamberto Emiliani sulla prima ordinanza cautelare di Podeschi.
In sostanza la Corte Europea ha ritenuto che siano ammissibili le censure proposte dai difensori concernenti il divieto di tortura, l’inesistenza dei termini massimi di custodia cautelare a San Marino e la violazione del diritto di difesa per mancata esibizione degli atti sulla base dei quali era stato giustificato il primo arresto dell’ex segretario di Stato.
In base alle procedure della Corte di Strasburgo il Governo di San Marino a questo punto avrà termine fino al prossimo 9 novembre per proporre le proprie argomentazioni e, a quel punto, saranno i legali dello studio Annetta & Associati a poter ulteriormente controdedurre.
Ha dichiarato a Giornale.sm l’avvocato Stefano Pagliai: “Siamo ovviamente soddisfatti che finalmente la Corte Europea abbia aperto il procedimento sulle principali – e più gravi – violazioni che avevamo lamentato rispetto al trattamento detentivo di Claudio Podeschi e rispetto alla lesione del diritto alla difesa durante la fase cautelare. Non mancheremo, da par nostro, di aggiornare la Corte sugli ulteriori sviluppi che vi sono stati nelle ultime settimane nel momento in cui riceveremo le deduzioni del governo sammarinese. Chiaramente verranno ad essere toccati aspetti ordinamentali e del complessivo assetto della giustizia sammarinese che speriamo possano anche aprire un proficuo dibattito a beneficio del rafforzamento delle garanzie e dei diritti dell’imputato nel sistema giudiziario sammarinese”.