Strategie e Colle: il centrodestra riparte compatto

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  • Il centrodestra si ricompatta e fa quadrato dopo i risultati delle elezioni amministrative. Si è tenuto a Villa Grande il vertice alla presenza di Silvio Berlusconi, Giorgia Meloni e Matteo Salvini: i tre leader della coalizione hanno deciso di vedersi subito dopo gli esiti del voto nelle principali città italiane che di fatto non hanno restituito un buon responso. Il pranzo di lavoro si è tenuto nel nuovo quartier generale romano del Cav, nella ex Villa Zeffirelli sull’Appia Antica. Il faccia a faccia è stato necessario per serrare le fila e tracciare la rotta da seguire per non fallire i prossimi appuntamenti politici.

    Il vertice del centrodestra

    Nel comunicato congiunto del centrodestra si fa sapere che si è trattato di un “incontro cordiale” svolto in un clima “di massima collaborazione“. Dopo aver analizzato i risultati elettorali e le principali cause, i leader della coalizione hanno stabilito che d’ora in avanti avranno incontri periodici – con frequenza settimanale – “per concordare azioni parlamentari condivise“.

    In tal modo il centrodestra vuole “muoversi compatto” e preparare “per tempo” i prossimi appuntamenti elettorali e politici, “con particolare attenzione all’elezione del prossimo presidente della Repubblica“. Infine è stata confermata l’indisponibilità “a sostenere un cambiamento della legge elettorale in senso proporzionale“.

    Il ritorno di Berlusconi

    Proprio ieri Berlusconi è arrivato a Roma dopo circa otto mesi passati a distanza a causa di alcuni ricoveri ospedalieri. L’ultima sua presenza nella Capitale risaliva a febbraio, in occasione delle consultazioni per la nascita del governo Draghi. Ora il Cav ha già fatto le prime mosse per prendere la situazione in mano di prima persona e rilanciare sia il partito sia la coalizione. Oggi ha designato Paolo Barelli come nuovo capogruppo alla Camera di Forza Italia, al posto di Roberto Occhiuto che è stato eletto presidente della Regione Calabria.

    Il leader di Forza Italia era intervenuto al vertice del Partito popolare europeo via streaming e nei comizi di campagna elettorale attraverso un collegamento telefonico. Ora è pronto a tornare protagonista per compattare sempre di più il centrodestra, a cui ha indicato i due principali piani d’azione su cui muoversi: scegliere meglio i candidati e tornare a parlare anche all’elettorato moderato. Sullo sfondo rimane l’ipotesi di un partito unico del centrodestra lanciato da Berlusconi, che vorrebbe unire le sigle della coalizione ispirandosi al modello del partito laburista inglese o dei repubblicani francesi.


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