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  • Studenti e dipendenti dell’Università di San Marino a scuola di sicurezza grazie ai corsi della Protezione Civile

    Firmato oggi un protocollo attraverso il quale verranno inoltre monitorate le sedi dell’Ateneo

    Agli iscritti che frequentano l’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, grazie a un protocollo di collaborazione siglato questa mattina, verranno offerti corsi sulla sicurezza nei luoghi di lavoro curati dal Servizio di Protezione Civile del Titano, che si occuperà inoltre della formazione del personale.

    L’accordo, nell’ambito del quale rientrano aspetti come la prevenzione degli incendi e il primo soccorso, prevede inoltre la realizzazione di documenti di valutazione dei rischi delle sedi universitarie e dei laboratori, realizzati attraverso l’analisi degli spazi coinvolti e sulla base di informazioni che includeranno, fra le altre cose, un database di tutti i dipendenti nel quale saranno riportati ruoli, mansioni e altre informazioni utili. Il Servizio di Protezione Civile, da parte sua, potrà contare sulle competenze dell’Ateneo e delle sue ricerche, in modo particolare sul fronte dell’Ingegneria Civile.

    “La forza di questa intesa – spiega Laura Gobbi, direttrice generale dell’Università di San Marino – è rappresentata dalle innumerevoli e positive conseguenze che saprà garantire a tutta la comunità universitaria, da subito e per molto tempo. Oltre a contribuire a un ambiente sicuro, infatti, fornirà un bagaglio di strumenti e informazioni che, nel caso degli studenti, diventerà loro utile già nell’ambito dei tirocini formativi previsti dai corsi che stanno frequentando, nonché nell’utilizzo dei laboratori. In questo senso – conclude – verranno così valorizzate l’esperienza e le conoscenze della Protezione Civile, protagonista di un accordo realizzato con il contributo attento e puntuale della Direzione Generale della Funzione Pubblica”. 

    Il protocollo è stato siglato nella sede della Protezione Civile, a Borgo Maggiore, dalla direttrice generale dell’Ateneo e dal Dirigente del Servizio, Pietro Falcioni, il quale esprime soddisfazione per la firma di un’intesa descritta come “attestato di collaborazione tra le due realtà, da cui emerge l’obiettivo comune mirato alla sensibilizzazione sul tema della sicurezza e alla continua ricerca di ambienti lavorativi sempre più sicuri”. 

    Il documento rappresenta un ulteriore progresso nell’ambito del miglioramento della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. In relazione a tali profili la Direzione Generale della Funzione Pubblica ha promosso interventi di rilievo anche in un’ottica di maggiore integrazione e coordinamento della PA e degli Enti del Settore Pubblico Allargato.

    “L’impegno congiunto e le azioni concrete intraprese nel 2024 sono state diverse – dichiara il direttore della Funzione Pubblica, Manuel Canti – tra queste assumono particolare rilevanza il rinnovo dell’accordo con le Organizzazioni Sindacali relativo alle procedure di nomina dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) nel Settore Pubblico Allargato, l’effettuazione di un’innovativa indagine sul benessere organizzativo e lo stress lavoro correlato nonché la pianificazione e organizzazione capillare della formazione rivolta alle figure preposte alla sicurezza e salute nei luoghi di lavoro secondo la normativa vigente. Ulteriore intervento significativo, promosso dalla DGFP e dal Servizio Prevenzione e Protezione, con l’importante impegno della responsabile Eleonora Guidi, è rappresentato dall’adozione da parte del Congresso di Stato, nella veste di datore di lavoro del Settore Pubblico Allargato, di una delibera con la quale sono state, per la prima volta, delineate e formalizzate le attribuzioni e procedure operative delle figure coinvolte nella filiera della sicurezza”.