Sussidiarietà e bene comune per uscire dalla crisi, la ricetta della Compagnia delle Opere

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  • Accanto al bene individuale, c’è un bene legato al vivere sociale delle persone: il bene comune. E’ il bene di quel “noi-tutti”, formato da individui, famiglie e gruppi intermedi che si uniscono in comunità sociale” non è un bene ricercato per se stesso, ma per le persone che fanno parte della comunità sociale e che solo in essa possono realmente e più efficacemente conseguire il loro bene”. (Caritas in Veritate)

    Gennaio 2010. In questo preciso momento storico, San Marino si trova a dover decidere il proprio futuro. Questa visione spetta al popolo sammarinese attraverso le istituzioni democraticamente elette, aperte in uno spirito sussidiario alle varie aggregazioni sociali presenti nella società.

    Senza coscienza di bene comune e sussidiarietà si riscontrano una politica senza slancio, associazioni economiche senza una reale percezione delle esigenze degli imprenditori, un sindacato non al servizio del lavoratore; uno scenario in cui ognuno difende il suo piccolo/grande potere, facendo diventare comportamento la mentalità “homo homini lupus”. Non sarà l’individualismo personale e sociale a costruire un paese moderno capace di affrontare e superare la crisi attuale da protagonista.

    Chi ha la responsabilità di condurre associazioni, sindacati e partiti politici, e lo fa con passione, non può non sperimentare quotidianamente il gusto di costruire per gli altri e con gli altri. Occorre fare sistema, intavolare relazioni industriali, politiche, sociali, nuove che condividono un unico fine, il bene del paese e della sua gente, solo questo può fare ripartire con successo il tavolo tripartito. Negare questo è negare la realtà: gli attacchi quotidiani della stampa italiana, l’economia che stenta a ripartire, la disoccupazione crescente, ma soprattutto la mancanza di un progetto che delinei un nuovo modello di sviluppo economico e sociale del paese.

    Compagnia delle Opere vuole dare il proprio contributo alla costruzione del futuro del paese, innanzitutto rimanendo salda nella sua origine come luogo che ha a cuore il bene della persona, che non è un bene per se stesso ma di tutta la comunità sociale, perché il bene dell’imprenditore è il bene dell’impresa e il bene dell’impresa è bene comune.

    Iniziative come la Scuola d’Impresa, il Matching, il Meeting, la rete fra i soci che diventa una reale amicizia operativa nascono dall’esperienza dell’incontro con l’avvenimento cristiano che ridesta il cuore dell’uomo e lo muove a riconoscere che per poter amare se stessi, per poter operare tanto, bisogna essere insieme; per poter essere insieme bisogna riconoscere un amore a se che permetta di amare anche gli altri, e quindi che operi un cambiamento grande che è l’amore alla gente.

    Compagnia delle Opere lancia un appello a tutti gli attori della partita, noi per primi, perché la crisi che attraversiamo, che non è solo economica, si trasformi in un bene per il paese. Ci permetta di eliminare tante cose finte e di aprirci ad una domanda di significato sul senso di quello che facciamo.

    COMPAGNIA DELLE OPERE SAN MARINO