La Svizzera resta per l’Italia il nodo cruciale nella lotta all’evasione internazionale. «Più del 50% dei casi sui quali sta lavorando la task-force» costituita dall’Agenzia delle Entrate, con la collaborazione della Guardia di Finanza, per combattere l’evasione fiscale internazionale, riguarda proprio la Svizzera. Lo ha detto il direttore centrale Accertamento dell’Agenzia delle Entrate, Luigi Magistro, a margine di un convegno sui paradisi fiscali. E San Marino? «Il piccolo Titano è ormai sotto assedio, è di fatto accerchiato», ha risposto Magistro.
Per la lotta all’evasione internazionale «ora si può contare – ha detto il dirigente delle Entrate – su uno strumentario molte forte, sia dal punto di vista delle norme che dei profili organizzativi». Tra questi figura appunto la task-force, una unità di super- ispettori con una unità centrale e sette sedi nazionali. Tra le norme che più stanno aiutando l’azione di lotta ai paradisi, rileva Magistro, c’è quella dell’inversione dell’onere della prova, per cui è il contribuente che detiene capitali nei cosiddetti ‘paradisi’ a dover provare che non sono frutto di evasione fiscale.
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