Svolta da Teheran, l’Iran risponde a Trump: sì ai negoziati con gli USA, ma senza minacce

Una significativa apertura diplomatica arriva oggi, martedì 3 febbraio, da Teheran. Il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, ha annunciato la disponibilità del suo Paese a riprendere i negoziati con gli Stati Uniti, a patto che questi si svolgano in un’atmosfera appropriata, libera da pressioni, minacce e aspettative irragionevoli.

La dichiarazione, diffusa attraverso un messaggio sulla piattaforma social X, giunge in risposta a un’offerta di dialogo avanzata dal presidente statunitense Donald Trump. Pezeshkian ha inoltre precisato che la sua decisione è stata influenzata anche dalle sollecitazioni provenienti da “governi amici della regione”, che avrebbero spinto per una ripresa del confronto diplomatico.

Di conseguenza, il leader iraniano ha conferito un mandato esplicito al suo Segretario di Stato e al Ministro degli Affari Esteri. Il loro compito sarà quello di esplorare la possibilità di avviare colloqui che, come sottolineato dal presidente, dovranno essere “equi e imparziali”. I negoziati dovranno inoltre essere condotti seguendo i principi di “dignità, prudenza e opportunità”, garantendo sempre il pieno rispetto degli interessi nazionali dell’Iran.