Per capire quanto siamo grandi basta guardare i leaders europei in fila. Sembrano piccolissimi.
Cioè i leaders di quelli che una volta erano grandi Paesi sembrano piccolissimi.
Basta guardarli mentre parla Wance, il vice Trump, un ragazzo di 40 anni, che li(ci)prende a pesci in faccia.
Basta osservarne il silenzio, mentre Trump consegna la vittoria a Putin.
Basta vedere la timidezza con la quale reagiscono( reagiamo) ad un evento drammatico, drammatico, la visita di Vance alla leader di Afd, il partito neo nazista tedesco.
Basta vedere le tifoserie per il Mega di Musk, una mega minaccia, una mega offesa a quello che noi siamo. O che, oramai, eravamo.
E’ caduto il Muro dell’Occidente.
Ecco che succede.
E’ una espressione centratissima di Francesco Verderami. Non mia. E’ quel che succede.
Qual è ( era?)il nostro Muro?
Percorreva le nostre capitali e arrivava a Washington. E aveva dentro il ferro della libertà e il cemento della democrazia.
E’ caduto.
Washington parla e tratta direttamente con chi ci minaccia e ci invade. Fottendosene di noi, anzi, fottendo noi. E’ come, se ottanta anni fa, dopo l’occupazione nazista di Cecoslovacchia e Polonia, gli americani parlassero con Hitler e non con Churchill.
Gli Stati Uniti, che ci vennero a salvare dai nazisti, oggi tifano per la vittoria neo nazista in Germania, quindi in Europa, con Mega Musk.
E’ una cosa enorme. Pazzesca.
Che osserviamo sentendoci appena disturbati fra una canzone e l’altra di cantanti vestiti non si sa come.
Viviamo fra strass e trucchi.
Facciamo i tifosi in teatri, colossei, in mano a moderni Nerone.
Perché? Perché succede. Ormai il mondo è in mano a dittatori e mercanti. La “fine della storia”, la fine della politica, dopo la caduta del Muro di Berlino, ci ha portato alla caduta del Muro d’Occidente.
Ai dittatori rispondono i mercanti, per dividersi o per creare nuovi mercati.
Totalmente indifferenti alla democrazia, ai principi di libertà. E di civiltà. L’Occidente.
L’Europa è in enorme difficoltà.
Il concetto di Occidente è in crisi profonda.
Ma l’Europa è la parte del mondo dove qualche straccio di Occidente esiste ancora.
E’ finita?
Non lo so.
Ma sono pessimista.
Non solo per l’esistenza di piccoli leaders, non solo per la mancanza di un Churchil.
Ma per l’assenza di consapevolezza fra noi.
Per il torpore delle persone.
Tifose di Musk e Putin.
Ma vediamo.
Cosa succederà. Non ci è consentito di essere pessimisti ora.
Io voglio essere europeo.
Bisogna reagire.
Mi sento europeo come mai prima.
Sergio Pizzolante