Telecom Italia San Marino un male non così tanto oscuro…editoriale di Martina

  • Le proposte di Reggini Auto

  • Non così tanto oscuro… Il male viene dal lontano era al goveno Gatti con Selva i quali sancivano di fatto il dominio assoluto di telecom su San Marino. Da questo occorre partire e fare opera di liberazione dall’assedio telecom italia che succhia utili al paese in totale esenzione dalle tasse, affitti pagati dallo Stato e traffici incontrollabili e incontrollati da cui derivano gli utili di cui sopra…E le marachelle come Telcom Serbia ecc ecc. Sarebbe molto facile, anzichè pensare a sovrastrutture come l’Autority che non regola proprio nulla e non potrebbe certo farlo in presenza di convenzioni che dettano già le regole dei giochi, mettersi a pensare ad una politica per il 2020. Del resto, l’altra parte del male oscuro, è che il Congresso di Stato possa sempre decidere a suo piacere, quando basterebbe aprire una sana concorrenza con regole uguali per tutti, lasciando campo libero alle aziende sammarinesi e chiudere ogni rapporto con telecom italia. Ma le anomalie sono anche date dal fatto che aziende di Stato come CIScoop e Isis operano a tutto campo in un intreccio che non lascia alcun dubbio sul fatto che il libero mercato è un miraggio e che le rendite di posizione, i monopoli non vanno mai bene se sono gli altri ad averle, ma quando sono dei soliti noti, tutto ok!!
    Sarebbe molto facile vedere una politica equidistante che detta le regole e le fa rispettare, ma purtroppo nell’analisi vanno messe tutte le componenti e quell politica è la più dolente. Tanto più rimane frammentata la situazione e tanto più la politica ha solo da guadagnarci.
    Quindi, gli utenti dei servizi dovranno farsi ancora sentire molto a lungo prima che arrivino soluzioni che non possono essere tecniche, ma politiche. Con le fibre ottiche si potrebbe… Si potrebbe fare… Di se e ma hanno riempito il palazzo e svuotato le tasche dei sammarinesi che nel 2010 ancora non hanno i servizi e le garanzie di base. Hanno costretto i sammarinesi ad accettare una italianizzazione, fatta di richiesta di codice fiscale, hanno perfino offerto servizi nel territorio senza poterlo fare e noi siamo stati sempre zitti e buoni. Ci puntano le antenne da fuori, ci impongono servizi, ci trattano come paese del terzo mondo con una rete monopolio-colabrodo e servizi che non offrono alcuna garanzia. Noi paghiamo 2 volte: come abbonato e come cittadino per non avere nè il servizo, nè la garanzia di una concorrenza nel rispetto delle regole paritarie, nè lo sviluppo.
    Proposta provocatoria: se non siamo capaci di libera concorrenza diamo in mano tutto allo Stato, con il digitale terrestre RTV potrà offrire qualsiasi servizio a banda larga e pianterà nuove antenne, ma nessuno ha detto nulla, perchè si sa: ci sono antenne buone e antenne cattive con buona pace di ha strillato tanto per le antenne e che da quando è al governo non fiata più.
    Marti