Termometro … di Sergio Pizzolante

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  • I giornali, principali mezzi di disinformazione, riducono tutto a vicende di nomi e posti.
    Guardavo ieri la Gruber e Severgnini e altri sconvolti e piangenti per la destra destra che va la governo.
    È centro destra, destra centro, destra destra, estrema destra?
    Su questo si interrogano i Talk, i principali mezzi di confusione di massa.
    Quel che sta succedendo invece è positivo, buono, in un momento storico fra i peggiori di sempre: Covid, guerra, gas, inflazione.
    Ieri un mio amico, eletto, con la Meloni, farà il ministro, mi ha scritto: “ e adesso son c….”.
    Bene, c’è più consapevolezza che euforia.
    La consapevolezza è fondamentale per far bene.
    Meloni non parla. Bene.
    Nessuna festa nel mentre di una guerra, ha detto. Accipicchia.
    Risponde a Zelensky: siamo con te.
    Accipicchia.
    Dialoga con Draghi per legge di stabilità.
    Alcuni dei suoi parlano, per dire cose intelligenti, tipo Maurizio Leo, su tasse, lavoro, impresa, gas, extra profitti, super bonus. Molto liberale. Bene.
    La questione dei ministri naturalmente è fondamentale.
    Nessuna bizzarria per economia, difesa, esteri, Europa.
    Quindi no Salvini. Mi sembra chiaro.
    Salvini ha preso un quinto dei voti dalle europee, è tecnicamente fallito, resiste, alza la voce, ma non ha più voce.
    Dovrebbe dimettersi ma non lo fa.
    E i suoi non lo pretendono, nemmeno la Meloni lo vuole, sarebbe un terremoto dentro la fase di avvio del Governo. Non conviene a nessuno.
    Ma se fa i capricci verrà raso al suolo.
    Lo sa. Fin la ci arriva.
    Mi sembra un buon inizio.
    Non ho votato Meloni, nessun elogio, ma quel che sta succedendo lo capisco.
    È un approccio politico, rigoroso, serio. C’è mestiere. C’è cultura politica.
    Dopo anni ignoranti.
    Bene.
    Estremismo di destra? Pataccate si dice in Romagna.
    Quando vinci le elezioni, con voto di massa, quando sfondi fra i ceti più acculturati e più ambienti e nello stesso tempo fra operai e pensionati, beh, è un’altra cosa.
    Bisogna essere “intellettuali” estremisti di sinistra e del nulla per non capirlo.
    Ah, il Pd.
    Siamo già ad una decina di candidati e nessun programma. Nessuna idea. Nulla cambia.
    Ma questa volta deve stare attento. Attento davvero.
    Perché mai nella storia ha avuto un partito alla sua sinistra( Conte) con quasi i suoi stessi voti.
    Ed un partito, alla sua destra, al centro, in crescita.
    Mai.
    Sergio Pizzolante