TERREMOTO CRONACA DELLA GIORNATA MENTRE SI PREPARA LA PASQUA

  • Le proposte di Reggini Auto

  • STABILI LE CONDIZIONI DI ELEONORA

    A riferirlo è il sindaco di Mondaino, Luigino Casadei, che ha sentito telefonicamente nella mattinata i genitori della ragazza che la assistono all’ospedale di Teramo dove è ricoverata.
    A preoccupare i medici e’ soprattutto la sindrome da schiacciamento della gamba, già operata.
    Il fatto pero’ che le condizioni di Eleonora non siano peggiorate farebbe ben sperare.
    ‘In casi come questi, ha detto ieri il responsabile del reparto di rianimazione teramano, il fatto che le condizioni siano stabili e’ positivo. Piu’ passa il tempo piu’ notizie come questa sono confortanti”.

    È una vigilia di passione il sabato santo per gli oltre 40 mila sfollati dopo il terremoto de L’Aquila. La Pasqua, giornata che la Chiesa cattolica collega alla rinascita, sarà per L’Aquila occasione di un’altra lunga commemorazione.

     Questa sera, nelle innumerevoli tendopoli, si celebreranno veglie pasquali improvvisate: un sacerdote, a volte un cero, qualche sedia o panno per sedersi sul prato. Si celebreranno messe ai campi di Paganica, Pizzoli, Pianola, Bagno. E poi a Onna, paese martire di questo terremoto, un quarto degli abitanti morti sotto le macerie e tutti gli edifici distrutti, compresa, ovviamente, la chiesa.

     Sarà il tendone della mensa a ospitare la veglia pasquale: le assi di legno, di giorno sedili per mangiare, si trasformeranno in inginocchiatoi, e ad accogliere i fedeli una Croce in legno appoggiata sulla tenda. Accanto, è permanentemente aperta la tenda-confessionale: un sacerdote di origine filippina accoglie gli sfollati, li consola, li assolve. E di fortuna saranno anche le solenni messe pasquali di domani.

     Per la prima volta da secoli l’arcivescovo non celebrerà al Duomo ma in una caserma, per l’esattezza nel cortile della Scuola ispettori della Guardia di Finanza, dove riecheggiano ancora i pianti dei parenti durante i funerali di ieri. Alla cerimonia, prevista per le 11 di domani, parteciperà anche il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. Mentre sarà direttamente tra gli sfollati, alle 10, la messa pasquale in piazza Sandro Pertini, di fronte alla tendopoli di piazza d’Armi. A celebrarla, sarà il segretario generale della Cei, mons. Mariano Crociata.

     

    NUOVE SCOSSE

    Oggi l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia ha registrato dieci scosse nell’area dell’Aquila, tutte comprese tra 1,9 e 3,3 gradi. Di queste, sei hanno interessato il distretto sismico ‘’Aquilano’’, quello, cioe’, nel quale vi e’ stata la scossa fortissima, 5,8 gradi, della notte di lunedì scorso; due nel distretto del ‘’Gran Sasso’’, e una ciascuna in quelli ‘’Valle dell’Aterno’’ e ‘’Monti della Laga’’, distanti pochi chilometri dalla città.
    La scossa maggiore, di 3,3 gradi, è stata registrata nell’Aquilano alle 5.39, con epicentro a 10,7 chilometri di profondità. 

    IL METEO

    Il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un avviso di avverse condizioni meteorologiche, che riguarda anche l’Italia centro-meridionale e in particolare l’Abruzzo, dove domani “le piogge persisteranno per l’intera giornata”.  “Alla luce delle previsioni meteorologiche e delle ulteriori difficoltà che il maltempo potrà causare, si rinnova l’invito – afferma una nota della Protezione Civile – a non recarsi nelle zone colpite dal terremoto con auto private, se non in caso di necessità, per non intralciare le operazioni di soccorso”.

     SCHIFANI CONTESTATO

    Il presidente del Senato Renato Schifani è arrivato all’Aquila in visita agli sfollati. Ha incontrato l’arcivescovo Molinari, poi si è recato alla tendopoli di piazza d’Armi, dove è stato accolto da una garbata ma ferma contestazione. ’’Sono cinque giorni che stiamo qui – gli ha detto una dottoressa volontaria – e abbiamo visto tanta gente venire a stringerci le mani. Mi scusi se glielo dico, ma di queste strette di mano non sappiamo che farcene. Qui si lavora in condizioni disperate, senza riscaldamento, i bagni che non funzionano e con i pazienti che vanno dai bambini di 18 giorni agli anziani di 90 anni. Servono fatti concreti, aiuti materiali’’.

    Pronta la replica di Schifani: ‘’Capisco il suo stato d’animo, ma mi sembra che qui si stia facendo il massimo. Un’emergenza come questa non capita in tutti i momenti’’. La dottoressa lo ha interrotto: ‘’Pero’, le assicuro veramente che si lavora in condizioni disastrose, e tutte queste visite di voi politici non ci stanno portando niente’’.
    ‘’Qui pero’ – ha risposto Schifani – non c’entra la politica. Io rappresento il Parlamento, che e’ fatto da tutti. E tutti siamo mobilitati e voi state facendo il massimo. Non esistono, qui, Guelfi e Ghibellini. Esiste l’Italia, esiste lo Stato. E qui lo Stato c’e’’’.

     

    “Va scongiurata ogni forma di turismo. Questo è un luogo di dolore bisogna lavorare fra le macerie”. Lo sottolinea il presidente del Senato, invitando gli italiani a non recarsi nella zona colpita dal sisma del 6 aprile per vacanze in questi giorni di festa. “Ci sarà tempo per visitare L’Aquila una volta ricostruita. I turisti vadano altrove”, conclude la seconda carica dello Stato.
     

     

    OPERAZIONE SORRISO
     Il ministero per le Pari opportunita’, d’intesa con l’associazione Happy Family Onlus e Croce Rossa Italiana, lancia l’”Operazione sorriso” a sostegno dell’infanzia colpita dal sisma. Non solo dolci pasquali, ma anche pupazzi, giochi per la prima infanzia, elettronici e di societa’ per i piu’ grandi, che saranno portati direttamente dentro le tendopoli de L’Aquila.

    Lo scopo dell’operazione, gia’ cominciata con l’invio di una squadra di clown-dottori che operano, alternandosi, da mercoledi’ e hanno assistito centinaia di piccoli, e’ restituire il sorriso ai tanti bambini sfollati, “cercando- afferma il ministro per le Pari opportunita’, Mara Carfagna- di ricreare il loro ambiente di gioco, la cameretta che non hanno piu’. Vogliamo partire dai piu’ piccoli- aggiunge il ministro- per alleviare almeno un po’ anche i pensieri dei piu’ grandi”.

     

    LE UOVA DEL PAPA

    Un dono personale di Benedetto XVI. Questa mattina alla chiesa di San Francesco a Pettino, sono arrivate 500 uova di Pasqua per i bambini del terremoto in Abruzzo. Il dono del Pontefice è giunto con la Gendarmeria vaticana in centinaia di scatoloni. Ad accogliere il dono del Santo Padre il vescovo de L’Aquila, monsignor Giuseppe Molinari che ha spiegato: «Siamo grati al Papa per la sua grande vicinanza in questo momento drammatico. Anche questo -ha rimarcato l’ordinario del luogo- è un segno di vicinanza ai nostri bambini». E ai cronisti che gli chiedevano quando Papa Ratzinger potrebbe visitare l’Abruzzo, monsignor Molinari ha risposto: «Stiamo vedendo. Qualcuno parla del 1 maggio, ma è tutto da verificare».

     

    IN ARRIVO 500 AGNELLI

    L’Assessorato all’agricoltura della Regione Abruzzo ha acquistato 500 agnelli che serviranno per il pranzo pasquale dei 12 mila aquilani che vivono nelle tendopoli costruite intorno al capoluogo. Un gesto che, nato in collaborazione con Coldiretti e Ara, ha un doppio significato: recuperare la tradizionale produzione zootecnica abruzzese che, a causa del terremoto e della conseguente mancanza di compratori, sarebbe andata sacrificata e, nello stesso tempo, permettere alle persone più colpite dal sisma di trascorrere la santa Pasqua secondo le tradizionali locali.

    «Nonostante le prime difficoltà burocratiche siamo riuciti a comprare gli abbacchi e ad organizzarne la macellazione e la distribuzione alla protezione civile – spiega l’assessore all’agricoltura Mauro Febbo – è un gesto simbolico ma molto importante». Più in dettaglio, domani mattina gli agnelli verranno portati già macellati nella struttura della centrale del latte di L’Aquila, da dove verranno trasferiti dalla protezione civile nei campi attrezzati in cui si trovano le popolazioni terremotate. 

     

    5 PER MILLE

    Il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, ha attivato presso il Tesoro le procedure per introdurre il terremoto dell’Abruzzo nell’elenco delle causali di destinazione per il 5 per mille. Lo riferisce una nota di via XX settembre.

     

    UNA NOTTE TRANQUILLA

    Prima notte sostanzialmente tranquilla per gli abitanti dell’Aquila e della provincia messi a dura prova dal violento terremoto avvenuto la notte tra domenica e lunedì scorsi. Solo una scossa di magnitudo 2.9 – fa sapere il Dipartimento della Protezione civile – è stata avvertita dalla popolazione alle 5.14 nella zona che comprende L’Aquila, Scoppito e Pizzoli.

     

    Circa un’ora prima, per la precisione alle 4.22, una piccolissima scossa (magnitudo 2.3, secondo i rilievi dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) è stata registrata nel Senese e avvertita dagli abitanti di Poggibonsi, Castellina in Chianti e Colle Val d’Elsa. Non sono stati segnalati danni.
    Ma a inizio mattinata la terra comincia a tremare ancora: nuova scossa 7.40, con magnitudo 3.3. Tutti la sentono e la spiegazione dello sciame sismico è nota ma tranquillizza poco.

    DA QUOTIDIANO.NET