Terremoto: detenuti lavoreranno per la ricostruzione in Emilia

Saranno circa 40, tra cuochi, muratori, autisti e geometri i detenuti che verranno impiegati in attività di volontariato nelle aree colpite dal sisma. È quanto previsto con la firma, entro fine luglio, del protocollo d’intesa tra la Regione Emilia-Romagna, i Comuni del territorio colpito dal terremoto del maggio scorso e l’Amministrazione penitenziaria. Spetterà alla magistratura di sorveglianza dare il via libera all’inizio dell’attività dei detenuti. A stabilirlo (rende noto l’agenzia di stampa Dire) gli Assessori alle Politiche

sociali di Reggio-Emilia, Modena e Bologna, riunitisi, la settimana passata, in Commissione regionale. Con loro, il Garante dei detenuti del Comune di Ferrara,  Marcello Mereghelli e l’Assessore regionale al Welfare, Teresa Marzocchi, la quale ha sottolineato, nel corso dell’incontro, il valore dell’iniziativa, “che

fornisce l’occasione di sperimentare buone prassi da praticare anche per il futuro”.

Si tratta di una iniziativa possibile grazie all’intesa raggiunta dall’Anci (Associazione nazionale comuni italiani) e dal Ministro della Giustizia Paola Severino, siglato lo scorso 20 giugno, che ha sancito l’arrivo di circa 2.000 nuovi posti di lavoro esterni al carcere, utili alla comunità e destinati all’inserimento professionale dei detenuti che abbiano i requisiti previsti dalla legge.