Terremoto e frane sul Conero: paura per i turisti sfiorati dalle rocce La prima scossa ieri alle 8.18. In contemporanea un distacco di sassi

Frane al coneroTerremoto e frane sul Conero:
paura per i turisti sfiorati dalle rocce
La prima scossa ieri alle 8.18. In contemporanea un distacco di sassi
ANCONA
TERREMOTO e frane sul Conero, cronaca di una mattinata di paura. La prima scossa e il primo smottamento dalla falesia che sovrasta la splendida spiaggia di Mezzavalle (premiata di recente tra le 20 più belle d’Italia) potrebbero essere collegati.
L’istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) ha registrato la prima «frustata» alle 8.18, magnitudo 2.9. In contemporanea si è verificato il primo distacco. Successivamente, alle 10.15, i sismografi hanno registrato una seconda scossa, più lieve, pari a 2.1 e nel corso della mattinata, fino alle 13, si sono registrati altri cinque smottamenti della falesia verso il mare. La seconda ondata di crolli ha sfiorato un gruppo di bagnanti, sei ragazzi hanno rischiato di essere travolti, le parti rocciose li hanno sfiorati, finendo a terra a meno di dieci metri da loro.
IMMEDIATO l’intervento di salvataggio da parte del personale della Protezione civile di Numana e Sirolo a bordo del gommone Papa Charlie: «I cartelli con i divieti di balneazione e di traffico li abbiamo visti, lo dobbiamo ammettere, ce ne siamo infischiati. Lo fanno tutti e non pensavamo che le frane avvenissero proprio quando eravamo nei paraggi. Ce la siamo vista davvero brutta, una delle frane ci ha sfiorato, alla fine siamo stati fortunati». Ammissione di responsabilità e traduzione reale della paura vissuta in pochi, drammatici secondi.
A RACCONTARE lo stato d’animo successivo ad uno choc sono alcuni dei sei bagnanti che ieri verso le 13 si trovavano nella zona del Trave, rilassati a prendere il sole e fare il bagno. Nell’istante in cui dalla montagna si sono staccati pezzi di roccia, i ragazzi stavano facendo una sorta di fanghi: «Eravamo tranquilli — aggiungono i miracolati —, all’improvviso un boato e siamo rimasti di sasso. Ci siamo allontanati all’istante, ma parte del cammino per rientrare verso Mezzavalle era pericoloso in quanto passava proprio sotto il punto da dove erano scese le frane. Per questo motivo abbiamo chiesto aiuto e allertato i soccorsi. Avessimo saputo che andava a finire così non ci saremmo avventurati fino a questo punto della spiaggia».
PER QUANTO riguarda le due scosse telluriche della mattinata, non sono stati segnalati danni a persone o cose, nonostante le frustate, in particolare la prima, sia stata avvertita con una certa nitidezza nell’Anconetano, nell’Osimano e pure in parte della provincia di Macerata. Alla centrale dei vigili del fuoco sono arrivate alcune chiamate legate al sisma, ma nessuna segnalazione di intervento per qualche problema provocato dal movimento tellurico, a parte i distacchi del Trave. Il Resto del Carlino