Torna il pressing delle Ong: una nave a Gioia Tauro, un’altra verso l’Italia

Nell’ultima settimana, davanti alle coste libiche hanno operato tre navi delle Ong: Rise Above, Sea-Eye e Life Support. Meno di 100 i migranti che sono stati recuperati da due delle imbarcazioni, che in queste ore stanno lasciando le acque internazionali davanti al Paese africano per dirigersi verso l’Europa. Rise Above ha già ottenuto lo sbarco in un porto italiano, in particolare quello di Gioia Tauro. Questa è la stessa nave che a noembre, mentre era in corso il braccio di ferro tra il governo e le altre navi Ong, ottenne rapidamente il porto di Reggio Calabria. Della Sea-Eye per il momento non si hanno notizie, però dai tracciati satellitari risulta che sta risalendo il Mediterraneo e in queste ore sta navigando in direzione nord-nordest.

Rise Above sta viaggiando con a bordo 27 migranti di presunta origine siriana, che sono stati trovati a bordo di un barcone dall’equipaggio della piccola imbarcazione battente bandiera tedesca. Il resoconto è stato fornito dalla stessa Ong attraverso i suoi profili social. Questa operazione è stata utilizzata dalla stessa Ong della Rise Above, la Mission Lifeline, per chiedere finanziamenti, come si legge in un tweet correlato che compare sotto quello in cui si dà conto di quanto fatto per portare a bordo le 27 persone.

Aiutaci ad essere in grado di aiutare con la tua donazione“, scrive l’organizzazione, inserendo il link per effettuare il versamento a suo favore. È curioso osservare che in questi giorni sembra essere iniziata una corsa alla richiesta di fondi sui social da parte delle Ong, che quasi in contemporanea hanno pubblicato post in cui chiedono di essere sovvenzionate. La Ong Humanity Sos, proprietaria della nave Humanity 1, ha pubblicamente dichiarato che una missione in mare ha un costo di circa 280mila euro, chiedendo di essere finanziata per tornare in mare quanto prima.

Anche la Sea-Eye due giorni fa ha chiesto di essere finanziata, facendo leva sulle solite e strumentali accuse rivolte all’Unione europea: “Mentre gli Stati dell’Ue continuano a fare affidamento sull’isolamento e non si fermano davanti a nulla, ci troviamo sulla via di fuga più mortale al mondo. La prossima missione non è stata ancora finanziata. Puoi cambiarlo con la tua donanzione“.

Stando a quanto finora noto, a bordo della Sea-Eye viaggiano poco più di 60 persone, portate a bordo in un’operazione compiuta venerdì sera. Le persone individuate nel corso di quell’intervento, come dichiarato dalla stessa Ong, non si trovavano a bordo di una imbarcazione in immediato pericolo ma su un gommone da loro considerato non idoneo alla navigazione. Al momento non si ha notizia di ulteriori interventi e mentre anche la Sea-Eye sta facendo rotta verso l’Europa, davanti alle coste libiche rimane la Life Support di Emergency, che per quanto si sa non ha ancora intercettato nessun migrante, in attesa che torni in mare la Ocean Viking, che pare essere pronta a riprendere la rotta verso il Mediterraneo centrale.


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  • Cervia. V anniversario dell’entrata in vigore del Trattato sulla Proibizione delle Armi Nucleari (TPNW) Il 22 gennaio 2026 ricorre il V anniversario dell’entrata in vigore del Trattato sulla Proibizione delle Armi Nucleari (TPNW), attualmente ratificato da 95 Paesi, ma non dall’Italia, e ottenuto grazie all’azione della società civile internazionale guidata dalla Campagna ICAN (Premio Nobel per la Pace 2017). Per celebrare questo storico traguardo, il Comune di Cervia ha organizzato diverse iniziative aperte a bambini e adulti: Dal 19 al 31 gennaio Vetrina di letture con una serie di libri su disarmo, pace e diritti umani – Biblioteca Comunale “Maria Goia”. 19 gennaio ore 16.45 Armiamoci – pomeriggio di letture dedicate alla cosa più bella del mondo: l’amore – Biblioteca Comunale “Maria Goia”. 21 gennaio ore 12.30 Peaceful Towns – Città per la Pace – Concorso artistico internazionale. Consegna del riconoscimento di Mayors for Peace – Scuola Primaria A. Manzi, Tagliata. 22 gennaio ore 8.30 Incontro con Yoshiko Kajimoto, volontaria di Mayors for Peace, hibakusha, sopravvissuta al lancio della bomba atomica su Hiroshima del 6 agosto 1945, che racconterà la sua esperienza in collegamento dalla sede dell’Hiroshima Peace Memorial Museum agli alunni della classe V della Scuola Primaria M. Buonarroti di Montaletto. 22 gennaio ore 12.00 Il suono delle campane: le campane del Municipio di Cervia, unite a quelle delle parrocchie, suoneranno a festa per celebrare questa storica giornata. 22 gennaio ore 16.45 Le mille gru di Hiroshima – Laboratorio gratuito di origami per bambini 2–7 anni, a cura di Caterina – Biblioteca Comunale “Maria Goia”. 24 gennaio ore 10.30 Amichevoli pinguini – letture dedicate all’amicizia, non solo tra i ghiacci del Polo, a cura delle Volontarie NpL – Biblioteca Comunale “Maria Goia”. 24 gennaio ore 17.00 Cervia, Hiroshima, Nagasaki – Racconti di viaggio di Bruna Rondoni. Dialogo con l’Assessora alla Pace del Comune di Cervia Michela Brunelli – Biblioteca Comunale “Maria Goia”. Il Comune di Cervia è Lead City per l’Italia dell’associazione Mayors for Peace, fa parte del Comitato esecutivo di Mayors for Peace European Chapter, sostiene la campagna “Italia, ripensaci” promossa da Rete Italiana Pace e Disarmo e Senzatomica, con la simbolica sottoscrizione del Trattato sulla Proibizione delle Armi Nucleari (TPNW), e aderisce a ICAN Cities Appeal, l’Appello delle Città a favore del Trattato di Proibizione delle Armi Nucleari (TPNW). L’Assessora alla Pace Michela Brunelli: “Giovedì 22 gennaio ricorrerà il quinto anniversario dell’entrata in vigore del Trattato ONU sulla Proibizione delle Armi Nucleari TPNW, il primo accordo internazionale giuridicamente vincolante che rende illegali le armi nucleari in ogni loro aspetto (produzione, stoccaggio, utilizzo, minaccia d’uso), con l’obiettivo del loro completo disarmo. Al momento sono 95 gli Stati che hanno firmato il Trattato, che conta attualmente 74 Stati vincolati, avendolo firmato e ratificato. Tale giornata sarà ricordata ovunque nel mondo e anche a Cervia. Da anni l’amministrazione promuove la cultura e l’educazione alla pace, anche in collaborazione con le scuole, organizzando incontri online con la sede dell’Hiroshima Peace Memorial Museum per ascoltare le parole degli hibakusha. La loro voce ricorda che la pace non è un’utopia, ma un compito urgente affidato soprattutto alle nuove generazioni”. Cervia, 17 gennaio 2026