TORNA LA COMMEDIA DI SANT’AGATA DEL PICCOLO TEATRO “Arnaldo Martelli”

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  • Per Sant’Agata la nuova commedia dialettale del Piccolo Teatro Arnaldo Martelli
    Con i simpatici attori della storica compagnia va in scena “La badenta” di Stefano Palmucci
    A conclusione dei festeggiamenti istituzionali in onore di Sant’Agata, torna venerdì sera 5 febbraio al Teatro Titano di Città (ore 21), per il trentaquattresimo anno puntuale come un orologio svizzero, l’appuntamento con la tradizione più schietta e genuina della commedia dialettale.
    E se la compagnia “Piccolo Teatro Arnaldo Martelli”, dal canto suo, non mostra cenni di stanchezza o smarrimento, men che meno ne manifesta il pubblico. Anzi, ogni anno, nel corso delle quattro repliche solitamente proposte nei teatri della Repubblica, supera invariabilmente ed ampiamente il migliaio di presenze.
    I simpatici attori della storica compagnia teatrale “Arnaldo Martelli” propongono quest’anno “La badenta”, tre atti comici in vernacolo sammarinese, anteprima assoluta del nuovo lavoro di Stefano Palmucci.
    La commedia ha per tema un fenomeno sociale ben diffuso ed attuale nella nostra realtà: quello delle badanti. La famiglia protagonista della piece si trova alle prese con un problema che mai avrebbe immaginato di dover affrontare: dopo avere fatto con le mani e con i piedi per fare accettare all’anziano padre Pasquale l’assistenza di una badante, ora i due paiono innamorati e vogliono addirittura sposarsi. I figli escogitano quindi ogni esilarante stratagemma per impedire l’infausto sposalizio, a maggior ragione considerando che un domani si troverebbero a dover dividere con l’esecrata donna una cospicua eredità. La diatriba conoscerà un crescendo di spassose situazioni e divertenti alterchi, sino a raggiungere il luogo deputato per antonomasia a comporre le liti: l’aula del tribunale. Ma un inaspettato colpo di scena ribalterà la situazione e consentirà alla vicenda di giungere al consueto lieto fine, seppure – per chi vuole intenderlo – dal sapore vagamente amarognolo.
    L’autore Stefano Palmucci ha raggiunto con questo ulteriore lavoro una completa maturità espressiva, con varietà di toni, ottima padronanza delle situazioni e squisita efficacia dei dialoghi. Non è un caso se i suoi precedenti lavori iniziano a conoscere fortuna e successi anche oltre i confini sammarinesi (gli ultimi rappresentati a Vercelli e a Reggio Emilia; la commedia dello scorso anno – Una fiola da maridè – è attualmente in allestimento da parte della compagnia dialettale per antonomasia, “la Rumagnola” di Bagnacavallo, diretta da Arturo Parmiani).
    A livello di interpretazioni siamo lieti di segnalare il rientro a pieno titolo ed in forma smagliante di Augusto Casali, dopo il repentino forfait dell’anno scorso. D’altro canto l’occasione era davvero unica e ghiotta: chi meglio del Ministro della Giustizia avrebbe potuto interpretare il personaggio del Magistrato.
    Gli attori sono dodici: Giuseppe Gianni (Pasquale Garloni), Eugenia Sammarini (Galina, la badante), Stefano Palmucci (Lorenzo, il figlio), Ivana Mariotti, (Luisa, moglie di Lorenzo), Marco Schiavi (Lazzaro, altro figlio), Alida Casadei (Lella, moglie di Lazzaro), Sauro Tani (Vezio, consulente matrimoniale), Monica Tamagnini (Fosca, moglie di Vezio), Samanta Bologna (Circe, la cartomante), Nello Casali (l’avv. Capretti), Augusto Casali (il Giudice Romagnoli), Filippo Hill (il cancelliere).
    I biglietti, al prezzo intero di 12 Euro e ridotto di 9 Euro, saranno disponibili a partire da giovedì 4 febbraio 2010, dalle ore 16.30 alle ore 20.30, e venerdì 5 febbraio dalle ore 16,30 in poi presso il botteghino del Teatro Titano di Città.
    La commedia sarà replicata domenica 7 febbraio presso lo stesso Teatro Titano di Città, sabato 13 febbraio presso il Teatro Nuovo di Dogana, domenica 21 febbraio nuovamente presso il Teatro Titano di Città e venerdì 26 febbraio a Borgo Maggiore presso il Teatro Concordia. Le relative prevendite inizieranno presso il teatro in cui avrà luogo la rappresentazione dalle ore 16,30 del giorno stesso.
    San Marino, 3 febbraio 2010/1709 d.F.R.