Una rivelazione pubblicata oggi, martedì 3 febbraio, dal Financial Times apre uno squarcio sui possibili scenari futuri del conflitto in Ucraina. Secondo il quotidiano britannico, Kiev avrebbe già definito con i suoi partner europei e statunitensi un piano dettagliato per gestire un eventuale cessate il fuoco con la Russia. Un’intesa strutturata su più livelli che prevede un coinvolgimento militare graduale dell’Occidente per garantire il rispetto della tregua.
Il meccanismo, stando a quanto riportato, si attiverebbe con il dispiegamento di una forza di deterrenza a guida europea sul terreno. Questa prima fase vedrebbe gli Stati Uniti fornire un supporto cruciale in termini di logistica e intelligence, senza un impegno diretto di truppe. L’obiettivo sarebbe quello di monitorare e far rispettare l’accordo di pace iniziale.
Lo scenario cambierebbe radicalmente in caso di violazioni dell’accordo. Qualora la tregua venisse infranta, scatterebbe una seconda fase che mobiliterebbe una cosiddetta “coalizione di volenterosi” per ripristinare le condizioni di pace. Come ultima risorsa, di fronte a violazioni gravi e ripetute da parte russa, il piano prevedrebbe una risposta militare coordinata che includerebbe l’intervento diretto delle forze armate degli Stati Uniti.
Un’architettura di sicurezza complessa, dunque, che mira a costruire un percorso di de-escalation supportato da precise garanzie militari, il cui successo dipenderebbe interamente dalla volontà delle parti di rispettare gli accordi.











