Tremonti sempre peggio contro San Marino!

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  • Leggiamo assieme l’articolo di Milano Finanza di oggi.

    E’ ormai probabile che l’Italia dovra’ andare avanti da sola nella lotta ai paradisi fiscali e nella predisposizione dello scudo. La notizia arriva direttamente dagli Stati Uniti.
    Secondo quanto si apprende da MF, sarebbe intervenuto informalmente il governo statunitense per rallentare gli accordi che in Europa si stanno stringendo con la Svizzera, ultimo caposaldo dell’anonimato fiscale. Nelle liste delle banche svizzere ci sarebbero infatti ancora troppi nomi “che contano” dell’establishment americano e l’attuale amministrazione a stelle e strisce non ritiene arrivato ancora il momento per far cadere il velo.
    Negli stessi giorni, sarebbe arrivato un secondo stop, ancora piu’ netto: quello della Germania. Troppo alto il rischio di incappare in un vero vespaio di nomi e illazioni. E cosi’ la cancelliera Merkel avrebbe detto no al governo di Roma che, incassato anche lo scetticismo di Downing Street, perche’ a Londra si punta ormai decisamente alla ripresa, e il ni’ di Parigi (dove alcuni influenti notabili finanziari avrebbero frenato per gli stessi motivi americani il progetto anti-evasione di Sarkozy), rischia di trovarsi improvvisamente da solo.
    Ecco perche’ nel testo del decreto legge fiscale che approdera’ venerd 26 giugno in consiglio dei ministri e’ stata inserita una norma apposita, relativa alle Cfc, le societa’ di comodo fiscale: l’intento dell’esecutivo e’ quello di predisporre tutte le armi per varare uno scudo per il rientro dei capitali ma in beata solitudine. La conferma arriva da un’autorevole fonte della maggioranza.
    Un’aliquota conveniente e’ fissata tra il 6 e l’8% e dovrebbe favorire il rientro di 100 mld euro, con conseguente beneficio per lo Stato nell’ordine di 6-8 mld. L’unico inconveniente e’ che pero’ non ci sara’ il tanto annunciato “coordinamento europeo” piu’ volte richiesto dal ministro Tremonti. red/md

    fonte Milano Finanza