Turismo, Putin scatena la ‘guerra fredda’. Calo di presenze russe anche a Rimini

obama_putinRimini! La rappresaglia di Putin contro l’Italia e gli altri Paesi che hanno firmato le sanzioni contro la Russia, rischia di avere un contraccolpo pesante sull’arrivo dei turisti di Mosca e dintorni alla Riviera. Anzi, lo sta già avendo. Se l’embargo contro i prodotti alimentari europei deciso dal presidente russo per ora non coinvolge direttamente Rimini, d’altra parte già da un mese Putin sta invitando i connazionali a non recarsi in vacanza in Italia (e negli altri Paesi che hanno aderito alle sanzioni). «Portate i vostri figli in vacanza in Crimea, o nei Paesi che non ci ostacolano», continua a ripetere da settimane Putin.
IL RISULTATO? Non pochi russi stanno preferendo a Rimini la Turchia e il Mar Rosso, spinti dall’appello del loro leader. E se è ancora presto per capire quanto faranno presa la parole di Putin sui connazionali, «è un fatto – assicura Paolo Bisi del Pac group, uno dei maggiori tour operator russi che opera su Rimini – che sempre più turisti stiano prenotando per la Turchia o l’Egitto anziché venire in Italia. I russi continuano a venire, ma meno di quanto ci attendevamo. Almeno il 10-20% ha scelto altri lidi dopo le sanzioni contro la Russia». I numeri dei russi arrivati in Riviera fin qui, non sono stati esaltanti: nei primi sei mesi gli arrivi sono scesi del 17%, le presenze dell’11%. «Ma i dati potrebbero peggiorare – continua Bisi – perché c’è un certo malcontento dei russi verso l’Italia, per la posizione presa dal governo. Sempre più turisti non vengono a Rimini per protesta contro le sanzioni firmate dall’Italia, altri invece temono di restare bloccati nel nostro Paese in caso le tensioni con la Russia si inasprissero all’improvviso». E poi c’è Putin, che continua a invitare i connazionali a non venire in vacanza in Italia, in Spagna e negli altri Paesi che hanno sfidato la Russia con le sanzioni.