Tutti colpevoli, nessun colpevole? Intanto c’è stato un arresto per una norma che non esisteva!

  • Le proposte di Reggini Auto

  • L’indagine della Commissione Amministrativa sul caso Licenziopoli, sembra come una sorta di ricerca e caccia alle streghe, per capire chi dentro la PA sia il colpevole e a quest’ultimo dargli la giusta punizione.

    Questo è profondamente ingiusto e inefficace. Ma se vogliamo davvero cercare i colpevoli, noi, sottovoce, ne abbiamo una nostra versione.

    Colpevoli sono sicuramente quegli agenti della Polizia Civile che davano a ”domicilio” le licenze – ce ne erano almeno una decina e peraltro vi sono anche tra chi aveva querelato il noto imprenditore di Città!!!!

    Colpevoli quei poliziotti, eccezionali, che hanno arrestato un innocente – come poi si è dimostrato – per una legge (norma) che non c’era! E’ stata fatta dal Commissiario Buriani l’anno dopo! Che bravi..complimenti!

    Colpevoli sono anche quei dipendenti pubblici che non controllavano e davano con leggerezza le licenze, non sapendo – o almeno sapendo benissimo ma non erano sicuri al 100% come si legge sulla sentenza Battaglino – di consegnare licenze in un posto già occupato da altra società.

    Colpevoli sono i politici che hanno fatto una norma aberrrante – parlo dell’Art. 59 – che probabilmente non erano capaci di fare il loro mestiere; che anzichè snellire, caricavano penalmente questa infrazione amministrativa. Altro che denigrare questo Governo…andiamo a vedere chi ha firmato la legge di liberalizzazione sulle licenze, o meglio andiamo a vedere chi ha licenziato questa norma dentro la Legge di Bilancio (incredibile), avremo una bella sorpresa; Chi è il censore di oggi se ne deve star ben zitto, vedendo lo scempio normativo che ha fatto!!!

    Colpevoli anche i professionisti che hanno approfittato di un buco normativo? In Italia non sembra che le cose stiano così!

    Colpevoli sono anche quei giornaletti, meschini e incompetenti, che ne hanno fatto un caso nazionale in maniera interessata, beccandosi anche querele e procedimenti civili, quando invece era una stupidaggine….comune, e che comunque se c’era un piccolo database da parte dell’Ufficio Industria come è oggi, nulla sarebbe successo.

    MA COME MAI A TUTT’OGGI NON HANNO DETTO CHE ERA UNA PRATICA ABITUALE COMUNE AD ALMENO 300 PROFESSIONISTI??? ED INVECE SI SONO SCAGLIATI SOLO SU UNA PERSONA???

    Colpevoli sono quei giornalai che hanno dato in pasto ai vari giornalisti italiani (questi si) un caso ridicolo e lo hanno trasformato in un caso nazionale di mala-tutto! Facendo gettare discredito sull’intera Repubblica! In un momento così delicato. VERGOGNA!!!…

    Oggi ci si scandalizza, poi non più di tanto, quando era una pratica che tutti i professionisti hanno fatto.

    A proposito, una domanda: come mai non si fanno – per giustizia – i nomi dei 300 professionisti coinvolti? Noi non lo faremo mai, perchè siamo contro la gogna mediatica.

    Ma come mai non lo fa chi di gogna mediatica ci vive?

    Forse mancanza di attributi?

    Alla fine sono colpevoli tutti, oppure la Commissione avrà indicato il solo capro espiatorio?