Un cinema che non parli più romanesco…guarda anche il video

  • Le proposte di Reggini Auto

  • Un cinema italiano che non parli più romanesco e che racconti la storia della Padania. L’inaugurazione del polo cinematografico lombardo, una Cinecittà di Milano realizzata nell’area dell’ex Manifattura tabacchi e fortemente voluta da Umberto Bossi, è stata l’occasione per lanciare provocazioni in puro stile leghista. Un centro che servirà soprattutto a “raccontare Milano, la Lombardia e la Padania che hanno una grande storia che per troppo tempo è stata messa da parte dal cinema romano” ha detto Bossi che ha tagliato il nastro accompagnato dal sindaco di Milano, Letizia Moratti, e dal ministro dell’Economia, Giulio Tremonti.Bossi: “Dopo Barbarossa un film su Marco d’Aviano”. Il leader del Carroccio alla domanda se arriveranno dei soldi da Roma da investire nella realizzazione dei film ha risposto: “Speriamo di tenerci direttamente i nostri”. E dopo Barbarossa, Bossi vorrebbe un film su vita e opera di Marco D’Aviano, predicatore cappuccino della provincia veneta che contribuì in maniera determinante alla liberazione di Vienna dall’assedio turco il 12 settembre 1683.
    Castelli: “Basta col romanesco al cinema”. “Che sia un bergamasco, un altoatesino, o un tedesco, gli attori parlano tutti comunque con accento romanesco”, e questo “è veramente insopportabile”. La provocazione è del viceministro alle Infrastrutture, Roberto Castelli, lancia la sua provocazione durante il suo intervento all’inaugurazione del polo cinematografico a Milano. Slaughterhouse-Five dvd

    Escape from the Planet of the Apes ipod

    Castelli ha citato il caso del bergamasco papa Roncalli e della sua celebre frase “Volemose bene”: ”Sentire Giovanni XXIII, che era un bergamasco verace, parlare con accento romanesco è storicamente sbagliato e dà fastidio dal punto di vista culturale”. “Qui – ha detto Castelli alludendo al nuovo centro – si pongono le premesse per fare un’azione culturale migliore e, quindi, in un’ambientazione milanese si parli milanese”.

     

     

     

     


    Moratti: digitalizziamo “Miracolo a Milano”. Durante la cerimonia il sindaco Letizia Moratti ha annunciato che il Comune di Milano, grazie alla collaborazione dell’Associazione Amici di Vittorio De Sica, si occuperà della digitalizzazione del film Miracolo a Milano. “Sarà un omaggio che contribuirà a non perdere quel patrimonio di storia, della tradizione e d’identità che la nostra città vuole continuare ad avere” ha detto la Moratti, aggiungendo che verrà istituito “un gruppo di lavoro che valuterà i film milanesi da digitalizzare affinché non vengano dispersi”.