Un imprenditore sessantenne di Santarcangelo di Romagna è al centro di un’inchiesta giudiziaria per gravi reati commessi ai danni di sei dipendenti della sua azienda di trasporti. Insulti, minacce, aggressioni fisiche e psicologiche sarebbero stati il metodo con cui l’uomo gestiva i suoi collaboratori, trasformando il luogo di lavoro in un ambiente di paura e vessazioni.
L’indagine, condotta dai carabinieri di Santarcangelo e coordinata dal sostituto procuratore Davide Ercolani, ha portato alla contestazione di una lunga serie di reati: atti persecutori, danneggiamento, estorsione, percosse, lesioni personali, offesa e diffamazione. Gli episodi denunciati si sono verificati quasi tutti nel corso del 2024 e descrivono un quadro di abusi sistematici.
Secondo quanto ricostruito, l’imprenditore avrebbe inflitto ai suoi dipendenti trattamenti degradanti e violenti. Tra gli episodi più eclatanti riportati dagli inquirenti:
- Aggressione con idrante professionale: in un caso, l’imprenditore avrebbe cercato di colpire un dipendente con una mazza di ferro. Non riuscendoci, avrebbe rivolto contro di lui un getto d’acqua gelida utilizzando un idrante industriale.
- Distruzione di beni personali: un altro lavoratore avrebbe subito la distruzione del proprio motorino, colpito ripetutamente con una mazza da baseball.
- Discriminazioni razziali: un dipendente straniero sarebbe stato apostrofato ripetutamente come “ladro” senza alcuna giustificazione.
- Ritorsioni economiche: un altro lavoratore sarebbe stato privato dello stipendio senza motivo, come forma di punizione per presunti comportamenti non graditi.
Le vittime, stanche di subire, hanno deciso di denunciare dopo mesi di minacce e ritorsioni. Ogni richiesta di chiarimento sugli stipendi o sulle condizioni di lavoro sarebbe stata accolta con reazioni violente e intimidazioni. I dipendenti avrebbero descritto un clima di terrore, caratterizzato da ricatti costanti legati al rischio di licenziamento e comportamenti disumani.
L’indagine ha portato alla notifica ufficiale dei reati contestati, consegnata all’imprenditore tramite il suo legale, l’avvocato Piero Venturi. Le parti offese, rappresentate dall’avvocato Maurizio Ghinelli, hanno fornito ai carabinieri dettagliate testimonianze, supportate da prove documentali e video.