Un naufragio a largo della Libia. La Marina salva i tre superstiti

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L’imbarcazione quando sono arrivati i soccorsi era quasi del tutto affondata ed era stata intercettata da un aereo italiano a 45 chilometri a est di Tripoli. I piloti di un aereo che collabora con la Ong tedesca Sea Watch hanno chiesto informazioni alla sala operativa di Roma che ha affidato il coordinamento alla Guardia Costiera libica. Di fatto gli equipaggi di salvataggio libici a quanto pare non sono potuti intervenire e dunque la Marina italiana è intervenuta con il lancio di due zattere di soccorso in mare.

L’aereo della Marina è poi rientrato alla base. Successivamente è decollato un elicottero dalla nave Duilio che ha recuperato un naufrago e altre due perosne che si trovavano sulle zattere. Gli altri occupanti del gommone sono dispersi. I tre superstiti sono stati trasportati d’urgenza a Lampedusa per ricevere le cure. Le partenze dalla Libia dunque non si fermano. Le operazioni di soccorso però adesso vengono effettuate e coordinate dalle Guardie Costiere presenti sul tratto di mare che separa la Libia dall’Italia. Nel Mediterraneo per il momento non si registra la presenza di imbarcazioni delle Ong. Il Giornale.it

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