Una cosa sporca, per una Italia migliore … di Sergio Pizzolante

Il capitalismo è una cosa sporca. Diceva il Pm Fabio De Pascale, durante Tangentopoli, ora vice di Greco alla Procura di Milano. Sempre in quel periodo, Greco, l’ultima ruota del carro dietro Borrelli, Di Pietro, D’Ambrosio, Davigo, ect, diceva che il loro compito era costruire un’Italia migliore. Non tanto perseguire i reati. No fare la rivoluzione.
De Pascale aveva fatto molto di più. Aveva dimenticato Gabriele Cagliari, sporco capitalista di stato, già presidente dell’Eni, in carcere e se ne era andato in vacanza. Cagliari infilò la testa in una busta di plastica e via… se ne andò via.
Adesso scopriamo anche che uno degli obbiettivi frequenti di De Pascale, sempre l’Eni capitalista, ha rischiato di veder condannati i suoi top manager, sputtanandoli nel mondo, perché il De Pascale si era “dimenticato” di presentare una prova decisiva a discolpa degli imputati. Lo dicono i giudici nella sentenza. Non degli sporchi capitalisti.
In nome della lotta al capitalismo hanno fatto tutti carriera. Naturalmente.
E a noi è toccata questa Italia migliore.
Sergio Pizzolante