Un diverbio al parcheggio dell’ospedale, tra un urbinate di 45 anni e un senegalese di 30. Solo che a un certo punto vola un cazzotto. E’ il senegalese che picchia all’arcata sopraccigliare l’urbinate. Fugge, viene identificato poco dopo dai carabinieri e denunciato, a piede libero, per violenza privata e lesioni. La vittima se la caverà, dopo un passaggio al pronto soccorso, con sette giorni di prognosi.
Cosa era successo? Siamo a mercoledì mattina scorso, alle 11 e 15 circa. L’urbinate 45enne sta parcheggiando. Si vede avvicinare da un senegalese. Il quale comincia, come avviene solitamente in questi casi, a chiedergli degli spiccioli, forse in cambio del fatto che gli sta indicando dove deve parcheggiare. Le indicazioni però vengono giudicate sgarbate e insistenti da parte dell’urbinate. E così la relazione tra i due degenera abbastanza velocemente.
La goccia che però, secondo quanto ricostruito, fa tracimare il tutto, arriva quando l’urbinate a un certo punto dice più o meno al senegalese: «Allora se ti comporti così, io ti faccio la foto col telefonino e poi chiamo i carabinieri…». A quel punto, il senegalese prima avrebbe tentato di prendere con la forza il cellulare all’uomo, poi sarebbe partito il pugno che colpisce l’urbinate al sopracciglio. A quel punto il senegalese fugge. Con lui ci sono dei connazionali, che erano in sua compagnia nel parcheggio e lo seguono. Poco dopo, i carabinieri, attraverso testimonianze e altre segnalazioni, identificano il senegalese, che è regolare sul territorio, residente nel Montefeltro. E lo denunciano. Finita qui, fino al processo,molto probabile, per lui. Per i connazionali, che sono stati colti probabilmente in possesso di merce contraffatta, sono previste invece sanzioni amministrative.