Usa, paura per “Zombie”: la carne di cervo infetta

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In tutto il Nord America si diffonde l’epidemia di Zombie, il morbo simile alla Mucca pazza che infetta cervi e alci

L’hanno chiamata “Zombie” ed è l’epidemia che sta spaventando tutta l’America del Nord (24 Stati Usa e due province del Canada).

Si tratta della carne di cervo e alce infetta e potrebbe diventare pericolosa se dovesse contaminare l’uomo.

L’allarme è stato lanciato dal Centro di ricerca per le malattie infettive dell’Università del Minnesota. “Siamo in una situazione ancora sconosciuta”, ha ammesso a Usa Today il direttore del Centro, Michael Osterholm, “È possibile che avremo casi di persone contaminate, e non saranno casi isolati, ma lo sapremo solo nei prossimi anni”.

Al momento l’epidemia riguarda la carne di cervo e alce, il cui consumo negli Stati Uniti è diffuso: secondo dati forniti da Alliance for Public Wildlife, una ong a tutela della natura del Nord America, l’anno scorso sarebbero stati mangiati tra i 7 mila e i 15 mila animali infetti da quella che viene chiamata Cwd, Chronic Wasting Desease, una malattia degenerativa che colpisce il cervello degli animali e che è simile al morbo della “Mucca pazza” (l’encefalopatia spongiforme bovina che da anni preoccupa l’Europa).

Gli esperti ammettono di non essere in grado di dire con certezza se Zombie colpirà anche le persone, ma il consumo di carne contaminata aumenterà le probabilità di un’infezione. E il consumo di carne di alce e di cervo cresce negli Stati Uniti, ogni anno, del venti per cento. I sintomi possono impiegare anche un anno prima di affiorare. Tra questi, una rapida perdita di peso, mancanza di coordinazione, lacrimazione e salivazione eccessiva, aggressività.

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