Usa, tangenti per far ammettere figli ai college: Felicity Huffman si dichiara colpevole

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L’attrice di “Desperate Housewives” è scoppiata in lacrime davanti al giudice confessando di aver pagato per facilitare l’accesso delle figlie all’università. Sono 14 i genitori che si sono detti colpevoli, in uno scandalo che coinvolge i più rinomati atenei americani.

Si è dichiarata colpevole Felicity Huffman, l’attrice di “Desperate Housewives” travolta dallo scandalo delle “tangenti” pagate per facilitare l’ammissione delle figlie al college, truccando il punteggio degli esami. La 56enne rischia da 4 a 10 mesi di carcere e una multa da 20mila dollari, con la sentenza che è attesa per il prossimo 13 settembre. L’interprete della fortunata serie tv, con cui ha vinto un Emmy nel 2015, si è scusata sia con tutti coloro che lavorano e studiano duramente per essere ammessi in università prestigiose e sia con la figlia, che ha dichiarato ignara delle sue manovre.

Lo scandalo

Huffman è scoppiata in lacrime in tribunale davanti al giudice. L’attrice è tra i 14 genitori famosi o facoltosi che si sono dichiarati colpevoli nell’ambito dello scandalo noto anche come “Operation Varsity Blue” e che coinvolge tra le più rinomate università americane. Tra gli atenei coinvolti, Yale, Stanford, University of Southern California, Wake Forest e Georgetown. Sotto la lente della procura di Boston sono finiti 50 soggetti, tra cui coach e counselor privati. Sono accusati di aver ricevuto mazzette per consentire agli studenti di essere ammessi come atleti sorvolando sulle loro abilità accademiche o sportive. Tra gli accusati, Lori Loughlin, tra le protagoniste della sitcom “Fuller House”, un designer di moda e un avvocato di fama.

Al centro una società pagata per aiutare i figli

Al centro del giro di corruzione, secondo l’accusa, una società di lucro per l’ammissione ai college fondata nel 2007, con sede in California e nota come “The Key” (La chiave, ndr). La società sarebbe stata pagata da genitori ricchi e potenti per aiutare i loro figli a superare con la frode gli esami di ammissione e per confezionare credenziali sportive. William Rick Singer, il proprietario della società, è stato incriminato per crimine organizzato, riciclaggio, ostruzione della giustizia e cospirazione per frodare gli Stati Uniti.

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