USL ribadisce che è contraria a questo sciopero

  • Le proposte di Reggini Auto

  • I “vecchi” sindacati persistono nelle loro posizioni assurde e controproducenti. L’imminente sciopero generale indetto dai “vecchi” sindacati non può e non deve essere presentato come una mossa vincente alla cittadinanza, che in questi giorni è bombardata da slogan demagogici e appelli alla solidarietà.
    L’Unione Sammarinese dei Lavoratori ribadisce l’assoluta contrarietà allo sciopero. Non si discute della validità dello strumento e del fondamentale ruolo che lo sciopero ha rivestito e potrà rivestire nel futuro. Tuttavia scendere in piazza mercoledì sarebbe un errore in primis per i lavoratori stessi.
    I pubblici dipendenti hanno da poco ricevuto in busta paga l’aumento contrattuale pattuito con le Organizzazioni Sindacali e scioperare avrebbe solo la funzione di creare un disservizio per i cittadini ed i lavoratori stessi. Il governo da tempo si è impegnato a trattare il tema del precariato e sicuramente il 2010 sarà un anno decisivo in merito. Si fanno appelli alla solidarietà tra lavoratori, ma quali sarebbero i reali benefici ?
    Per i lavoratori del mondo privato, a maggior ragione in un momento di incertezza e precarietà economica, sarebbe un errore abbandonare il posto di lavoro, facendo in fin dei conti il gioco dell’imprenditore, che sarebbe ben felice di non retribuire i dipendenti per le ore di sciopero. Uno dei motivi dello sciopero sarebbe la firma del contratto dell’industria. L’ USL ricorda che IL CONTRATTO DELL’ INDUSTRIA E’ STATO FIRMATO DALLE PARTI SOCIALI, REGISTRATO E, secondo le norme vigenti, HA PIENA VALIDITA’.
    Nelle locandine che pubblicizzano l’evento e presentano i motivi dello sciopero, si fa riferimento alle più disparate tematiche: dallo sviluppo economico al lavoro nero, dal precariato all’immobilismo. Tutto ciò fa si che questo sciopero prenda le forme di un grande “pentolone” in cui gettare i problemi più vari con lo scopo evidente del vecchio sindacato di autocelebrarsi, e non rappresenti minimamente un’iniziativa concreta, mirata, con obiettivi chiari e dichiarati.
    Tutte le questioni vanno risolte con il confronto con il governo e le parti sociali, ma non portando la cittadinanza in piazza nel freddo di dicembre per protestare contro il tutto e contro il niente.
    I lavoratori danno già il loro contributo retribuendo e delegando i propri rappresentanti a difendere i loro diritto e portare avanti le loro istanze; non occorre che i lavoratori rinuncino ad una parte della propria retribuzione per uno sciopero farsa, che in, in un momento come questo, non può portare benefici economici.
    L’USL, con logica partecipativa, auspica la realizzazione di un tavolo strategico permanente, se necessario, con le organizzazioni di categoria dei datori di lavoro per affrontare una contemporanea riforma del mercato del lavoro, in linea con le direttive comunitarie, per individuare risposte concrete ai problemi dei comparti produttivi della Repubblica di San Marino. 

    La Segreteria U.S.L.