La convivenza con la fauna selvatica sta diventando insostenibile nell’entroterra pesarese, tanto da spingere le istituzioni locali a chiedere un intervento diretto dello Stato. Ieri il sindaco di Vallefoglia, Palmiro Ucchielli, ha rinnovato con forza la richiesta di aiuto indirizzata al Ministero dell’Agricoltura e alla Regione Marche, segnalando una situazione di pericolo crescente dovuta alle sempre più frequenti incursioni di lupi a ridosso dei centri abitati.
Incontri ravvicinati e paura tra i residenti
Non si tratta più di avvistamenti sporadici nelle aree boschive, ma di vere e proprie presenze nel cuore dei paesi. Il primo cittadino ha riferito di ricevere segnalazioni quasi quotidiane da parte della cittadinanza, ormai allarmata. Tra gli episodi più recenti e preoccupanti descritti da Ucchielli, figura quello capitato a un residente che, mentre portava a spasso il proprio cane, si è visto avvicinare da un lupo con atteggiamento minaccioso. Una circostanza che testimonia come questi predatori abbiano perso la naturale diffidenza verso l’uomo, spingendosi fin sulle soglie delle case.
Danni agli allevamenti e sicurezza stradale
L’emergenza non riguarda solo l’incolumità fisica delle persone, ma ha pesanti ripercussioni economiche. Il sindaco ha evidenziato le numerose denunce provenienti dal mondo agricolo: gli allevatori lamentano attacchi ripetuti non solo alle greggi al pascolo, ma anche agli animali da cortile, con perdite finanziarie significative che richiedono, secondo l’amministrazione, indennizzi adeguati e tempestivi. A questo quadro si aggiunge il problema della sicurezza viaria, con diversi incidenti automobilistici causati dall’attraversamento improvviso di animali selvatici, sinistri per i quali spesso gli automobilisti non ottengono alcun risarcimento.
L’appello alle istituzioni superiori
Di fronte a questo scenario, Ucchielli ha sottolineato come il Comune abbia già messo in campo gli strumenti a sua disposizione, emettendo specifiche ordinanze in linea con quanto fatto da altre amministrazioni locali. Tuttavia, il sindaco ha chiarito che i poteri municipali si fermano qui e non permettono di risolvere il problema alla radice. Da qui la richiesta formale ai vertici ministeriali e regionali affinché si attivino immediatamente, coinvolgendo anche l’ISPRA, per definire strategie idonee a riportare sicurezza e tranquillità tra la popolazione.












