
Maiolo (RN). L’associazione “Amici della Valmarecchia” ed il Comitato “Comitato per la Valmarecchia – Stop allevamenti intensivi,” hanno comunicato ufficialmente attraverso posta elettronica certificata, incongruenze tra la superficie dichiarata da Fileni (75 ettari su 93 totali) e quella necessaria secondo gli standard biologici (almeno 81,6 ettari). Sottolineando inoltre, l’assenza di riscontro cartografico per i parchetti previsti nel blocco B di 5 capannoni , già avviato per un totale di 68.000 capi, per i quali necessitano 27 ettari di pascolo suddiviso in 5 aree recintate ed attrezzate ( parchetti ).
La PEC è stata inviata a Giovanni Fileni Presidente della Società Agricola Biologica Fileni S.r.l. (al quale si chiede un incontro urgente) ed a numerosi enti pubblici, tra cui Comune di Maiolo, Unione dei Comuni Valmarecchia, Provincia di Rimini, Regione Emilia-Romagna, ARPAE, AUSL Romagna–Servizio veterinario, Soprintendenza, Ente Parchi Romagna ed alla Procura della Repubblica di Rimini.
Secondo la documentazione ufficiale, la superficie destinata al pascolo sarebbe inferiore a quanto previsto dal Regolamento (CE) 889/2008 e dal nuovo Regolamento (UE) 2018/848, che vietano l’allevamento “senza terra” e impongono almeno 4 m² di pascolo per capo.
? I firmatari chiedono pubblicamente:
Come si intende garantire il rispetto dei 4 m² per capo con una superficie inferiore agli 81,6 ettari?
Pur accogliendo l’impegno alla trasparenza dichiarato da Fileni,hanno lamentano l’assenza di confronto pubblico nel passato ed oggi ribadiscono il diritto a porre domande ed ottenere risposte serie e documentate.
Dr. Livio Cursi – “Amici della Valmarecchia”
P.i. Vincenzo Sebastiani – “Comitato per la Valmarecchia – Stop allevamenti intensivi”